11) Gli uffici invitati a non utilizzare stemmi “contraffatti”

A Marco Fiorentino va sicuramente riconosciuto il merito di aver riservato grande attenzione all’utilizzo dello stemma cittadino di Sorrento.
Proprio il primo sindaco sorrentino del nuovo millennio, infatti, è intervenuto decisamente per debellare un malvezzo diffusosi negli uffici comunali: quello di elaborare una miriade di stemmi inopportunamente e malamente personalizzati oltre che accompagnati dalle più disparate diciture.
Per evitare che si trasmettesse all’esterno la sensazione che il ricorso ad una infinità di diversi tipi di carta fosse il frutto dell’esistenza di entità isolate ed indipendenti tra loro, (invece che facenti parte di un’unica struttura municipale), dunque, il primo cittadino di Sorrento ha inteso procedere al conferimento di un incarico a Filippo Leonelli (con la determina numero 808 del 25 maggio 2004) affinché elaborasse un modello unico di base da poter integrare senza eccessi.

Forte delle tante qualificate esperienze maturate, Filippo Leonelli, preliminarmente, ha effettuato uno studio grazie al quale è stato possibile stabilire che – alla fine del primo semestre del 2004 – presso il Comune di Sorrento venivano utilizzati almeno 75 tipi di carta intestata. Questi differivano tra loro o per l’indicazione della denominazione dell’ente (Comune di Sorrento, Municipio di Sorrento, Città di Sorrento), o per l’utilizzo di colorazioni, fogge e dimensioni diversificati, o con l’ausilio di bandiere , o per il ricorso all’ausilio di dipinti e disegni.
Di fronte al riscontro oggettivo della confusione esistente è maturata la saggia decisione di non creare una ulteriore, innovativa ed inopportuna interpretazione dell’utilizzo dello stemma cittadino di Sorrento, ma di procedere al pieno recupero di quello tradizionale ricorrendo ad una scansione – opportunamente “restaurata” – dell’arma da ultimo, in ordine temporale, riconosciuta da Mussolini all’epoca in cui (con apposito decreto) consacrò l’evoluzione del Comune in Città.

© Testo integralmente tratto da “Lo stemma della Città di Sorrento, origine e significato, certezze ed ipotesi, note araldiche e cavalleresche” di Fabrizio Guastafierro, pubblicato a Sorrento nel 2005 da Edizioni Gutenberg ’72 Sorrento

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