Sorrento, l’assetto idrogeologico, le aree naturali protette

4.4 I Piani Stralcio di Assetto ldrogeologico
I Piani Stralcio di Assetto ldrogeologico (PAI) redatti ed approvati dalle due Autorità di Bacino regionali del Sarno (per la parte di territorio ricadente nel golfo di Napoli) e Destra Sele (per la parte di territorio ricadente nel golfo di Salerno) regolano, nelle more della redazione ed approvazione del Piano unico di Bacino, il controllo degli interventi sotto il profilo del rischio frane e del rischio idraulico.
Essi incidono direttamente nella redazione del Puc e degli altri strumenti urbanistici, poiché nella loro redazione va tenuto conto delle direttive e delle prescrizioni di tali piani.
Nell’elaborato B 02 sono riportate le previsioni sintetiche dei PAI delle due Autorità di Bacino.
4.5 Sistema delle Aree naturali protette
Il territorio del comune di Sorrento non fa parte del recente Parco Regionale dei Monti Lattari (istituito con DPGR Campania 781 del 13.11.04).
Ricade in parte nel Parco Marino di Punta della Campanella (istituito con D.M. 46, del 12.12.1997), per la fascia costiera di punta del Capo e del tratto ricadente nel Golfo di Salerno.
In relazione alla rete “Natura 2000” di cui alle Direttive Europee “Habitat” e “Uccelli” sono stati individuati i Siti di Importanza Comunitaria (Sic) e le Zone di Protezione Speciale (Zps) la cui tutela concorre alla realizzazione della rete ecologica europea.
Il Comune di Sorrento è interessato da due aree Sic:
IT8030011 Fondali marini di Punta Campanella e Capri
IT 803006 Costiera Amalfitana tra Nerano e Capri
Nell’ elaborato A 05 sono riportate le delimitazioni del sistema delle aree naturali protette.
5. La programmazione economica
In relazione alle azioni di programmazione economica che riguardano la Penisola Sorrentina ed il Comune di Sorrento, vanno considerati il Patto Territoriale della Penisola Sorrentino – Amalfitana, attuativo delle delibere Cipe sulla programmazione negoziata di cui alla legge 626/2000 ed il Progetto Integrato Territoriale (PIT) “Penisola Sorrentino – Amalfitana” attuativo del POR Campania 2000-2006.
Entrambi gli strumenti hanno consentito di avviare una concertazione tra i Comuni delle due Province nell’ ambito di alcuni obiettivi condivisi, tra i quali la valorizzazione dell’ agricoltura tipica e dell’ industria alimentare connessa, lo sviluppo turistico dei territori montani e collinari, la riqualificazione e I’ adeguamento del sistema dei trasporti pubblici e della mobilità.
Il Patto Territoriale è in fase di attuazione, dopo una lunga fase di gestazione ed approvazione.
Il PIT è in fase di articolazione, attuazione e revisione, sulla base dei progetti presentati dai Comuni alla Regione Campania per un ammontare di circa 152 Meuro.
La definizione dei finanziamenti disponibili dei due strumenti di programmazione economica è determinante anche per le politiche di governo del territorio: molte delle proposte presentate vanno già nella direzione di attuare previsioni della strumentazione urbanistica, altre costruiscono ipotesi di sviluppo futuro, altre ancora, benché condivisibili e volte ad un miglioramento dell’ ambiente, possono incontrare ostacoli perché in contrasto con l’ attuale normativa del PUT.
La necessità di un quadro organico delle politiche territoriali di riferimento per i PUC torna, anche in questo caso, utile ed urgente, pena il rischio di perdita di importanti finanziamenti, anche comunitari, anche in vista della programmazione del POR  Campania 2007-2013.
Il testo che precede è integralmente tratto dalla Relazione del Piano Urbanistico Comunale di Sorrento predisposto dal Dirigente del IV Dipartimento del Comune di Sorrento, Ingegnere Guido Imperato con la consulenza del Prof. Arch. Guido Riano

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