Ha 15 anni la scheda telefonica di Sorrento

Dopo la felice esperienza, maturata nel 1993 con la emissione di un francobollo dedicato a Sorrento, la Terra delle Sirene ha goduto dei benefici di un’ altra imponente campagna pubblicitaria: quella procuratagli – tra la fine del 2003 e gli inizi del 2004 – dalla messa in circolazione di 480.000 schede telefoniche che consentivano di effettuare chiamate dagli apparecchi pubblici della Telecom.
Oggi l’ uso dei telefonini cellulari, dei tablet e di tante altre sofisticate apparecchiature tecnologiche, fa sì che il pensare di telefonare utilizzando un telefono pubblico o una delle “antiche cabine” sia ridicolo se non come un qualcosa appartenente alla “preistoria”.
Eppure quindici anni fa, proprio questi apparecchi – ovvero i telefoni pubblici – erano sulla cresta dell’ onda per effettuare chiamate lecite ed illecite, per lasciarsi andare ad “avventure galeotte”, per chiamare chiunque tanto a casa quanto in ufficio.
E le schede telefoniche, soprattutto quelle della Telecom, rappresentavano l’ alternativa più comoda, per non dovere girare con una marea di spiccioli o di gettoni nelle tasche.
Chiunque, a quei tempi, ne possedeva una o più di una.
Rimanerne senza era quasi come essere posti nella impossibilità di restare in comunicazione con il resto del mondo.
Perfino quando erano ormai esaurite (per scadenza dei termini di utilizzo, per smagnetizzazione o per esaurimento del credito) riuscivano ad essere utili.
Ci fu un tempo, infatti, in cui furoreggiava la mania del collezionismo proprio di queste schede.
Più ridotta era la loro produzione e più si trattava di una rarità meritevole di alte quotazioni.
Nell’ immediato, però, erano un potente veicolo pubblicitario.
Tanto è vero che tante aziende decisero di chiedere alla Telecom – pagandola per questo – di immettere in commercio schede con messaggi volti a reclamizzare le proprie imprese.
Nel caso di Sorrento, le cose andarono diversamente.
La città del Tasso ebbe la sua scheda gratis, anche se accompagnata da un messaggio eloquente ed ammiccante: “Come back to Sorrento”.
Vale a dire: Torna a Surriento.
E, sul retro, una frase che lascia poco spazio agli equivoci: “A Sorrento il turismo ha una tradizione antica”.
Rispetto a tutto questo l’ invito a venire o a ritornare a Sorrento ci sembra più che eloquente.
Come appare eloquente la portata, il valore ed il sigificato della campagna pubblicitaria.
All’ epoca era difficile da trovare una di queste schede proprio sul territorio sorrentino, ma proprio questa particolarità fece sì che questa reclame finisse in ogni angolo d’ Italia e producesse positivi effetti sulla immagine della Terra delle Sirene.
Molti turisti, in ogni caso, se ne impossessarono e la portarono con sé nella propria patria d’ origine.
Altri, anche in Italia, iniziarono a cercare la scheda telefonica di Sorrento, come un oggetto da non perdere per arricchire la propria collezione.
A questa scheda, già da tempo, abbiamo dedicato una delle pagine del nostro sito.
Per saperne di più utilizza il seguente link:
http://www.ilmegliodisorrento.com/2011/01/scheda-telefonica-dedicata-a-sorrento/