Chi è Antonino Pane

A Sorrento e da Sorrento è partita anche un’altra importante carriera, quella del giornalista Antonino Pane culminata nella carica di Redattore Capo a Il Mattino il più importante quotidiano del Mezzogiorno.
A Sorrento, infatti, Antonino Pane è nato (nella frazione del Capo per la precisione) e Sorrento è anche la città che lo ha “battezzato” come giornalista nel 1974. E partiamo da qui, dal suo primo articolo pubblicato su Il Mattino quell’ anno.
Il titolo era “Il depuratore miracolo ha fatto cilecca” e smascherava una clamorosa bufala pubblicata il giorno prima sulla prima pagina del quotidiano concorrente, Il Roma.
Il sindaco di Sorrento di allora, Achille Lauro, era apparso in foto sulla prima pagina del giornale di cui era anche editore, Il Roma, appunto, mentre era intento a bere un bicchiere di acqua. Il titolo decantava il depuratore di Marina Grande al punto tale che le fogne diventavano acqua da bere. Una grande bugia perché il tanto decantato depuratore non aveva neanche i motori per funzionare. Quell’articolo che smascherava la bufala – come lo stesso Antonino Pane ha raccontato – fu per lui una sorta di fonte inesauribile di adrenalina che lo portò ad iniziare una vera e propria operazione verità sulla gestione ambientale del territorio che l’amministrazione comunale tentò di bloccare in ogni modo arrivando addirittura a minacciare di portare in Consiglio comunale una delibera per la revoca della cittadinanza.
Da allora Antonino Pane non si fermò più arrivando a scrivere per Il Mattino come collaboratore da Sorrento ben 1033 articoli firmati in tre anni. A via Chiatamone si accorsero di lui e nel 1982 il direttore Franco Angrisani lo assunse con un contratto part-time alla redazione di Castellammare di Stabia. Gli bastarono pochi mesi e una serie di articoli sui nodi del territorio, dalla viabilità (erano gli anni in cui si progettavano le varianti alla Sorrentina), alla cantieristica (la grande crisi della Fincantieri a Castellammare), al turismo (nasceva il filone congressuale), per indurre il giornale ad assumerlo con contratto a tempo indeterminato. In pochi mesi Antonino Pane divenne giornalista professionista e subito dopo fu promosso capo servizio responsabile della Redazione di Castellammare di Stabia.
Il direttore de Il Mattino in quella fase era Pasquale Nonno, una firma che ha lasciato un segno indelebile nella storia del quotidiano. E fu proprio Nonno a decidere il trasferimento di Antonino Pane a Napoli per organizzare la nascente redazione Grande Napoli, quella che di doveva occupare di tutta la provincia di Napoli. Con grandi maestri come Ciro Paglia, Mimmo Ferrara e Peppino Calise, Antonino Pane conquistò sul campo la promozione a vice Redattore Capo e responsabile della politica e delle cronache italiane.
La passione per il lavoro e l’amore per Sorrento riescono a convivere grazie ad una tenace forza di volontà. Arriva la promozione a Redattore Capo nel 1991 (il più giovane e centrare quell’obiettivo nella storia del quotidiano) e, infatti, nonostante gli orari di lavoro massacranti Antonino Pane sceglie di non abbandonare mai la sua città natale. “Pendolare per 33 anni – dice oggi – ma sorrentino per sempre. All’anagrafe la mia residenza non è mai cambiata”.

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