La storia della Chiesa dei Santi Felice e Baccolo di Sorrento

La Chiesa dei Santi Felice e Baccolo è, sicuramente, tra gli edifici di culto più antichi che si possono apprezzare nel pieno centro storico di Sorrento.
Anche conosciuta come Chiesa del Rosario di Sorrento (perché, per l’ appunto, sede dell’ Arciconfraternita del Santo Rosario) essa, probabilmente fu costruita sui resti dell’antico Tempio di Giove, che qualcuno ha anche voluto individuato come Pantheon.
Primitivamente, la Chiesa dei Santi Felice e Bacolo di Sorrento si trovava lungo Via San Felice (oggi conosciuta come Via Tasso), a poca distanza dall’ormai scomparsa Cappella di San Galeone.
La vera epoca della edificazione della antica Chiesa Sorrentina e le ragioni che hanno determinato la volontà di erigerla sono talmente incerte che, al riguardo, ancora oggi, risulta particolarmente accreditata una leggenda: quella secondo la quale fu il duca Sergio di Sorrento a volerla, per fugare la presenza in zona di “spiriti maligni”.
Proprio perché si tratta di una leggenda, però, è difficile dire a quale dei vari Sergio (che si sono succeduti nel tempo e che sono vissuti tra il IX ed il XIII secolo) vada attribuita l’eventuale paternità dell’opera.

Tuttavia, se si considera attendibile l’ipotesi secondo la quale, proprio la chiesa dei Santi Felice e Baccolo di Sorrento, assolse al ruolo di Cattedrale sorrentina – tra il XII ed il XV secolo – c’è da ritenere che la sua costruzione sia da far risalire ad un’epoca antecedente a tale periodo; molto probabilmente al IX secolo.
Pasquale Ferraiuolo, ad esempio, nel suo “Chiese e Monasteri di Sorrento” – edito a cura della Venerabile Congregazione dei Servi di Maria di Sorrento, nel mese di Marzo 1974 – propende per la data dell’872, ma c’è stato anche chi – come Vincenzo Donnorso nelle sue «Memorie istoriche della fedelissima ed antica Città di Sorrento» (1740) – ha sostenuto che la Chiesa dei Santi Felice e Baccolo, fu eretta nel 610 (ovvero quando sul soglio Pontifìcio sedeva Papa Bonifacio IV).
Qualunque sia la verità, però, è certo che poco o nulla – soprattutto all’interno – è rimasto delle sue origini.
A testimoniare la sua importanza per i cristiani sorrentini, invece, rimangono i resti mortali di San Baccolo che, probabilmente, fu il primo Santo Protettore di Sorrento in ordine temporale.
Fabrizio Guastafierro

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