In giro per le chiese

Una visita a Sorrento può essere organizzata in diversi modi e seguendo diversi itinerari.
Uno di questi itinerari, ad esempio, potrebbe essere quello da seguire per scoprire le tante bellezze che sono custodite proprio nelle Chiese di Sorrento.
Al riguardo è bene precisare che, fin da epoca assai remota, il capoluogo della Penisola Sorrentina, ha vantato forti radici cristiane e, da tempi altrettanto remoti, ha ospitato nel cuore della città una miriade di chiese, monasteri, cappelle ed edicole votive.
Quello che rimane oggi, in realtà è assai poco rispetto a quanto, era presente almeno fino agli inizi dell’ Ottocento.
Ciò perché, soprattutto nel periodo della dominazione “napoleonica” e dopo il processo che è culminato con l’ unità d’ Italia, tantissimi monasteri (e le chiese che da esse dipendevano) sono stati soppressi e gli immobili che facevano parte del loro patrimonio sono stati acquisiti dallo stato (o dagli enti territoriali), o venduti all’ asta.
Giusto per fare qualche esempio (comunque non esaustivo) è il caso di ricordare che l’ attuale Palazzo Municipale di Sorrento, in passato, ospitava un convento di Teatini direttamente collegato alla Basilica di Sant’ Antonino; che fuori della città esisteva il monastero di San Renato che è stato tra i più ricchi dell’ intera diocesi; che il Monastero di San Giorgio (che sorgeva lungo il tratto di costa compreso tra la Marina Grande di Sorrento e la Marina Piccola di Sorrento) possedeva il fondo che oggi estende all’ incirca dai confini dell’ Hotel Syrene a Villa Tritone (inclusa).
In realtà l’ intera cittadella (corrispondente a quello che oggi viene considerato come il centro storico) era “costellata” di strutture monastico-religiose.

In questa sede ogni ulteriore approfondimento può essere considerato poco opportuno anche se il discorso potrebbe risultare molto interessante per comprendere quanto sia cambiata Sorrento nel corso degli ultimi due secoli.
Resta il fatto che – come evidenziato in precedenza – c’è ancora molto da ammirare.
Nel solo centro storico (o a ridosso di esso), infatti, si possono visitare ancora una decina di magnifici edifici di culto che conservano tesori artistici, storici, architettonici ed “ecclesiastici”
Oltre alla Cattedrale di Sorrento (ed il relativo poco distante campanile), ad esempio, si possono visitare: la chiesa della Madonna del Carmine, la Basilica di Sant’ Antonino, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di San Paolo, la Chiesa dei Santi Felice e Baccolo (anche nota come chiesa del Rosario), la Chiesa dei sette dolori (anche nota con il nome di Chiesa dell’ Addolorata), la Chiesa della Santissima Annunziata, la chiesa dei Servi di Maria (anche nota con il nome di Congregazionella perché sede, tra l’ altro, dell’ arciconfraternita della Morte ed Orazione).
Chi desidera ammirare anche le altre Chiese dislocate al di fuori del centro storico di Sorrento può prendere in considerazione anche le non meno suggestive chiese che si trovano nelle frazioni. Come, ad esempio, quella dedicata al culto della Madonna a Casarlano, o al culto di Santa Lucia (poco distante dal centro della Città), o al culto di Sant’ Attanasio (nella frazione di Priora) .
In questa sezione del nostro sito proporremo schede per ripercorrere brevemente le tappe storiche di ciascuna di esse e per fornire indicazioni utili su cosa c’è da vedere.
Fabrizio Guastafierro

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