L’ attività cattolica di Antonino Cuomo

In piena gioventù, Nino Cuomo, entrò a far parte dell’Azione Cattolica assumendo, subito, l’incarico di addetto allo sport sotto la presidenza di Gaetano Mascolo, compagno di scuola e di sport. In questo ambito creò il Centro Sportivo Italiano a Sorrento e ne diffuse l’attività a livello diocesano e fece parte della schola cantorum sotto la guida del maestro Francesco Ambrosini (di cui faceva parte anche il figlio, Giovanni Ambrosini, eccezionale basso che, entrò nel coro del S. Carlo); in occasione del Natale del 1950 con la suddetta schola partecipò a ben cinque funzioni cantando la messa pastorale, nella Cattedrale, a mezzanotte, con l’Arcivescovo; subito dopo all’Ospedale Civile dove celebrava Don Antonio Ercolano, assistente del Circolo Cattolico, che ci spinse a partecipare anche a quella nella chiesa dell’Addolorata (dallo stesso sacerdote condotta e fatta rinascere come “chiesa degli artigiani sorrentini”); alle ore 8, nella chiesa dell’Arciconfraternita del S. Rosario (dove era confratello, assegnatario della cerimonia, Baldassarre Gargiulo, componente del coro) ed, infine, alle ore 9, nella chiesa della SS.ma Annunziata (dove la cerimonia era stata assegnata alla famiglia di Carlo Ercolano, altro componente del coro).
Nel 1952, seguendo la tradizione di famiglia, con il fratello Antonio (Tonio), Nino Cuomo fu iscritto, quale confratello, nell’Arciconfraternita di S. Monica (con sede nella citata chiesa dell’Annunziata), in occasione dell’apposizione di una lapide ricordo di due grandi Priori scomparsi, il dott. Antonino Capozzi ed il nonno (di cui portava il nome), Antonino Cuomo. L’anno successivo (sette mesi dopo essere diventato “confratello”), dovendosi rinnovare il “Governo” dell’Arciconfraternita fu proposta la candidatura a Priore al padre, Federico, il quale, essendo presidente dell’ECA che amministrava l’Ospedale Civile “S. Maria della Misericordia” che conduceva in affitto alcuni locali della medesima Arciconfraternita, ritenne opportuno rinunziare. Il Priore uscente, Luigi Ercolano, presso la cui tipografia Nino Cuomo stampava il periodico sorrentino, “Sorrento, la penisola del sole”, propose al padre la sua candidatura. Così il primo febbraio 1953, con 34 voti su 56 votanti Nino Cuomo fu eletto Priore dell’Arciconfraternita di S. Monica, rimanendovi in carica (sempre rieletto, alle varie scadenze) fino al 2003 (per cinquant’anni).
La prima iniziativa del Priore Cuomo fu la riforma della “Processione del Venerdì Santo” – famosa nella storia di Sorrento, con il saio bianco, come tradizione alla quale tutto il popolo si sente legato, come all’altra, della sera della medesima giornata “santa”, con il saio nero, con il Cristo Morto, organizzata dall’Arciconfraternita della Morte – che trovò la non approvazione di alcuni confratelli, i quali, però, al rientro della processione in chiesa, ebbero la lealtà di riconoscere che le innovazioni erano state opportune e proficue, riprendendo dall’anno successivo a collaborare.
Su questo entusiasmo, in previsione che, nell’anno successivo, 1954, si sarebbe celebrato l’Anno Mariano, a partire dal gennaio iniziò la preparazione di una grande Festa Mariana, in occasione della celebrazione della Madonna della Cintura (protettrice dei cinturati) per la domenica successiva alla festività di S. Agostino (ricorrente il 28 agosto). Per tale occasione riuscì ad invitare, tramite l’Arcivescovo di Sorrento, Mons. Carlo Serena, il Cardinale Federico Tedeschini, Datario di Sacra Romana Chiesa, che fu ospitato dallo stesso Arcivescovo. Le feste esterne si concretizzarono con una particolare illuminazione di strade e piazze di Sorrento e con la partecipazione straordinaria della Banda dell’Arma dei Carabinieri da Roma.
Questo successo provocò la reazione di un gruppo di confratelli che, sostenuti da un personaggio della Curia Arcivescovile (che si preferisce non nominare), cercarono di ostacolare la rielezione di Nino Cuomo a Priore, ma la maggioranza respinse tale manovra e, superata la resistenza del 1956, nelle scadenze successive, la rielezione fu plebiscitaria.
Nel 1988, in occasione dell’Anno Mariano, si pensò di lasciare un particolare ricordo dell’evento e, poiché nella chiesa dell’Annunziata esisteva una speciale devozione per una statua della Madonna, “dormiente” (da tutti indicata come “la Madonna Morta”), che veniva portata in processione nel giorno della vigilia della Festa dell’Assunzione (cioè il 14 agosto), con la chiusura del mese di maggio si promosse una raccolta di oro per realizzare una corona del metallo aureo con pietre preziose che fu benedetta nella celebrazione del ferragosto.
Nel 1989, ricorrendo il 550° Anniversario di fondazione dell’Arciconfraternita di S. Monica si programmarono particolari festeggiamenti che furono concretizzati con l’intervento del Cardinale Giuseppe Caprio (Prefetto del dicastero Affari Economici de4lla S. Sede, di cui era segretario mons. Luigi Sposito, che procurò il consenso all’invito rivoltogli dall’Arcivescovo di Sorrento, mons. Felice Cece) e, lo stesso Nino Cuomo, Priore, predispose la pubblicazione di uno studio storico sull’Arciconfraternita di S. Monica (anche con alcune ricerche svolte alla Casa Generalizia Agostiniana a Roma).
La carica a Priore della suddetta Arciconfraternita è cessata, a cinquant’anni dalla prima edizione, nel 2003 e l’assemblea dei confratelli nominò Nino Cuomo, Priore onorario!
Trattandosi di un personaggio impegnato su molteplici fronti, di seguito, proponiamo i link per visualizzare pagine di approfondimento che lo interessano:
La famiglia ed i primi passi
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Attività sportiva
Attività sindacale
Attività politica
Attività culturale

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