Le scelte di fondo

Capitolo I

Quello che fino a qualche tempo fa sembrava essere solo un “sospetto”, da qualche decennio si è trasformato in certezza: la chiesa maggiore della Terra delle sirene, era dedicata ai Santi Filippo e Giacomo (ma anche, come si vedrà in seguito, ad altri potenti protettori celesti) già a partire dall’ inizio del XII secolo.
Le congetture intuitivamente formulate da Bartolommeo Capasso sull’ argomento, dunque, hanno trovato più che puntuali riscontri grazie ai quali è possibile risalire fino all’ epoca in cui il Ducato Sorrentino si era appena trasformato in principato.
In particolare è stata individuata una nitida traccia riferibile ad un avvenimento eccezionale: quello relativo alla “prima “consacrazione di cui si abbia notizia a proposito degli edifici sacri che hanno ospitato la cattedra vescovile.
Si tratta di un enorme passo in avanti rispetto al passato, ma dell’ episodio, purtroppo, ci resta solo una data (comunque importantissima), il nome del prestigioso personaggio che fu artefice della stessa consacrazione e pochi altri particolari.

Eppure, come si avrà modo di ribadire e meglio esplicitare in seguito, si trattò di un evento epocale perché perfettamente inserito in un processo evolutivo rispetto al quale agli sviluppi del potere spirituale corrisposero perfettamente quelli del potere temporale quasi secondo un meccanismo di causa ed effetto.
Per questa ragione, quindi, pur nella ferma convinzione che solo le informazioni riscontrabili meritino credito, prima di proporre notizie suffragate dal conforto di prove concrete, si propone una cronaca colorita con i toni tipici di un resoconto romanzesco.
Chiusa la fase “favolistica” si procederà, invece, alla proposizione di una ricostruzione più fedele a rigorosi criteri scientifici e che non trascuri l’ opportunità di contestualizzare fatti, particolari e personaggi rispetto alla storia civile, politica ed ecclesiastica del tempo.

Fabrizio Guastafierro

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