Le antiche mura di Sorrento

Visitando il centro storico di Sorrento, non si può resistere al fascino esercitato dalla mura che, anticamente circondavano la città.
Ben visibili nel tratto di Via degli Aranci che congiunge Piazza Antiche Mura con il Corso Italia, e lungo la strada che si può percorrere solo a piedi e che collega Via San Nicola con la Marina Grande, i resti dell’ antica fortificazione di Sorrento che si possono ammirare risalgono al periodo vicereale successivo alla seconda metà del XVI secolo.
In realtà si tratta del frutto di un massiccio intervento che si rese indispensabile in seguito alla invasione saracena del 1558, in seguito alla quale buona parte delle fortificazioni pre-esistenti furono distrutte o gravemente compromesse.
Al di sotto di alcuni tratti di queste antiche mura, però, sicuramente esisteva una cinta muraria molto più antica e, probabilmente risalente ad epoca greco-romana.
Il particolare risulta evidente tanto in prossimità della Porta che isolava la Marina Grande dal resto della Città, quanto grazie agli scavi visibili all’ altezza della cosiddetta porta di Parsano che si trova alla sommità di Via Sersale.
Proprio in quest’ ultima zona, si possono cogliere anche altri particolari che hanno caratterizzato le più moderne fortificazioni, ad esempio, con la predisposizione di cannoniere destinate ad impedire attacchi alle stesse porte, così come ispirato da modelli tipicamente spagnoli.

Proprio lungo la stessa zona, inoltre, si può ammirare – a confini del parco Ibsen – il particolare sistema di difesa utilizzato per rendere inaccessibile Sorrento.
Lì, infatti, le antiche mura si innestano sullo scosceso costone tufaceo che, in passato, costituiva la naturale prosecuzione della stessa mutazione e che, di fatto, ospita il celebre Vallone dei Mulini all’ interno di una incantevole e suggestiva gola all’ interno della quale, oltre a poter ammirare alcuni resti di antiche costruzioni, si possono ammirare anche alcune rare forme di vegetazione – in particolare di felci – che crescono proprio grazie alle particolari condizioni climatico-ambientale del luogo.
Un adeguato sistema di illuminazione consente di poter apprezzare la bellezza delle antiche mura anche in orari notturni ed, anzi, di poter cogliere sfumature diverse da quelle che possono restare impresse nella memoria durante il giorno.
Purtroppo la parte più significativa dell’ antico sistema di fortificazione cittadina non è più visibile da un paio di secoli.
La porta principale – quella che consentiva l’ ingresso alla città per quanti provenivano dalle altre località della Costiera Sorrentina (fatta eccezione per Massa Lubrense), assieme al Castello di Sorrento, è andata distrutta in seguito ad imprese militari che iniziarono con il periodo della rivoluzione partenopea, proseguirono in occasione dell’ alternanza tra il regno borbonico e quello filo-napoleonico e terminarono con l’ unificazione italiana.
Fabrizio Guastafierro

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