Ristorante Antico Franceschiello a Massa Lubrense

Non è facile descrivere la storia di quell’ antico complesso di ristorazione, il ristorante Antico Franceschiello da Peppino di Massa Lubrense, così com’ è arduo selezionare la clientela e rivelare i segreti della sua cucina i cui pregi – oltre la cortesia nell’ accoglienza – rappresentano sempre il binario del successo.
Sono state tre sia le generazioni che si sono succedute, come tre sono state le sedi che si sono susseguite, fino a quella dell’ ultima affermazione, che hanno costituito un esercizio classico della ristorazione sorrentina. Ma elemento costante è stata la presenza di una donna al fianco del titolare, rappresentante il valore aggiunto per il successo.
Francesco Gargiulo – Franceschiello – è stato il fondatore.
La prima sede del ristorante fu al centro di Massa Lubrense, dove entrò in attività la prima “donna” della famiglia, Firminia, partner ideale di Francesco, con gli spaghetti a vongole ed il pollo alla cacciatora. La seconda sede fu ricercata più ampia e panoramica e fu trovata lungo la stessa panoramica, dove, qualche anno dopo, si doveva sviluppare l’ attuale sede, mantenendo la “vista di Capri”, ottima attrattiva, come “balcone del paradiso”.
Con la terza sede la direzione del ristorante passò al figlio Giuseppe – Peppino – che aveva seguito gli insegnamenti della nonna e della mamma e di “maestri” esterni alla famiglia come Alfonso Iaccarino, avo di Don Alfonso, il grand chef di fama internazionale che ha assunto l’ eredità del nonno.
Nel 1960 nel destino dei Gargiulo entrò un’ altra donna, Giuseppina (Pina) Di Maio, valido aiuto al marito Giuseppe e maestra dei figli (secondo la tradizione), ancora Francesco e Firminia.
Quando si accede al ristorante – che si sviluppa alle spalle di una serie di archi lungo la panoramica che da Sorrento conduce a Massa Lubrense – si ha la sensazione di essere entrati in un ambiente familiare: al centro, con fantasia, si presentano variopinti e provocanti antipasti ed un vasto assortimento di dolci da dessert; nella saletta a destra Donna Pina si diletta nella preparazione delle “sue pizzette” fritte, servite calde, con pomodoro e parmigiano, per ingannare l’ attesa del pranzo. La sala da pranzo è una “terrazza” ricca di colori e di luce da cui Capri sembra toccarsi con le mani; essa si presenta con particolare arredo che è di grande distinzione.
Questo è il ristorante Antico Franceschiello a Massa Lubrense che cominciò ad ospitare le feste del Comandante Achille Lauro, i pranzi di S. A. Reale la Duchessa Anna d’ Aosta e delle Duchesse di Serracapriola, le cene della nobiltà napoletana, il ricevimento della Texas Instrument Co., i pranzi di vari uomini politici (fra cui quello di Gianfranco Fini, da poche ore eletto segretario Politico del M.S.I. in successione di Giorgio Almirante, nel congresso del 1987), la cena in occasione del conferimento dell’ onorificenza civica della Città di Sorrento a Katia Ricciarelli (nella serata organizzata dal Lions Club Penisola Sorrentina nel gennaio 1998). Era punto di riferimento e di relax durante le giornate degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento organizzati e condotti da Gianluigi Rondi con Marcello Mastroianni, Katleen e Patricia Kennedy, King Vidor, Gorge Stevens, Jhon Huston, William Wyler con il regista Couzot (in occasione degli Incontri con gli USA nel 1970), la delegazione sovietica (nel 1972) e scandinava (nel 1978), Akira Kurosawa (nel 1981), Billy Wilder e Antony Queen.

Non sono rimasti privi di privilegi della cucina e dell’ accoglienza del Ristorante Antico Franceschiello di Massa Lubrense l’ ambasciatore d’ Israele Elazar Cohen, Vittorio Sgarbi, Sandra Mondani, Paolo Ferrari, Lina Wertmuller, Stefania Sandrelli, Nino Frassica, Saverio Ferravamo, Rocco Barocco, Valeria Golino, Isabella Ferrari, Carlo Croccolo, Emilio Fede Andrea Occhipinti, Peppino di Capri, Pippo Franco, Dario Argento, Rosalia Maggio e Luciano Pavarotti che ebbe l’ occasione di godere delle prelibatezze culinarie di Donna Pina ed alla quale chiese una bottiglia di “liquore d’ arancia”sentendone nostalgia.
Numerose erano e sono le prelibatezze del Ristorante Antico Franceschiello a Massa Lubrense che si è sempre distinto per l’ alta qualità della cucina: al ricchissimo e variopinto antipasto seguono il risotto alla pescatore (che ricevette i complimenti di “milanesi” dell’ Aldus Club guidati dal presidente Umberto Eco), il sartù di riso, la zuppa inglese (confezionata “a stella” in occasione dei 90 anni di Achille Lauro), il pesce al sale.
Nel carrello dei dolci, al primo posto giganteggiano le “delizie al limone”, frutto dell’ invenzione di Carmine Marzuillo, un pasticciere di Sorrento per molti anni presidente dell’ Associazione Cuochi della Penisola Sorrentina.
Questo dolce trovò il trampolino di lancio nel ristorante di Peppino e Pina ‘e Franceschiello anche in misura mignon.
Donna Pina offre agli ospiti i “suoi” liquori, preparati con le sue particolari ricette tradizionali: l’ alloro, il nocillo, il fragolino, l’ arancio ed il classico “limoncello”.

© Testo tratto, per gentile concessione dell’ autore, da “Locali Storici della Penisola Sorrentina” di Antonino Cuomo, pubblicato a Castellammare di Stabia da Nicola Longobardi editore nel 2011.
Nessuna parte può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro, senza l’ autorizzazione scritta dell’ autore.

N.B. le parole in corsivo (tendenti a fornire una localizzazione) non sono presenti nel testo. Esse, pertanto, devono intendersi come Note di chi trascrive

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