Sant’ Attanasio

Tra i Santi protettori di Sorrento che furono anche vescovi della locale comunità cristiana, figura anche Sant’ Attanasio.
Pur vissuto in epoche più recenti rispetto ai suoi predecessori San Valerio e San Renato, la vita di questo Santo è quasi completamente avvolta dal mistero e dai dubbi.
Ferma restando la sua dignità vescovile, infatti, incerta è l’ epoca in cui esso ricoprì tale dignità.
A questo riguardo, infatti, si registrano ipotesi che spaziano tra il 499 ed il 614.
Tra queste quelle più attendibili sono quelle che, sia pure con grande approssimazione, attestano l’ inizio del suo vescovado a partire dal 514 in poi.
Alcuni – così come è avvenuto con San Renato – hanno confuso Sant’ Attanasio di Sorrento con un suo omonimo che fu vescovo di Napoli e che, per sfuggire alle persecuzioni che lo vedevano interessato, si rifugiò a Sorrento presso il fratello Stefano che, a sua volta era vescovo di Sorrento a partire dall’ anno 870.

Ma questo genere di ricostruzione sarebbe assai poco attendibile e verosimile, tra l’ altro, perché prende in considerazione datazioni troppo avanzate.
Tenuto in grandissima considerazione esso fu sepolto – così come si vuole per San Baccolo e Sant’ Antonino – all’ interno delle mura che proteggevano la città, quasi a consacrare la capacità di difendere gli abitanti di Sorrento da ogni tentativo di aggressione dei nemici.
Pur avvolto dal mistero, Sant’ Attanasio è stato tenuto in grandissima considerazione dagli abitanti della Terra delle Sirene che, nell’ attribuirgli capacità miracolose, gli hanno dedicato vari monumenti ed una Chiesa nella Frazione di Priora che si trova nella zona collinare di Sorrento.
Anche le reliquie di Sant’ Attanasio, attualmente sono custodite all’ interno della Chiesa Cattedrale di Sorrento ed alcuni suoi ritratti possono essere apprezzati tanto nella Basilica di Sant’ Antonino (dove, nella cripta, è possibile ammirare un dipinto di Carlo Amalfi che, per l’ appunto ritrae le sue sembianze), quanto in una tela posta alla sommità di un’ altare che si trova nello stesso duomo Sorrentino (anche noto come Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo) che lo ritrae assieme agli altri santi vescovi della Città del Tasso.
I festeggiamenti in suoi onore vengono organizzati durante il mese di gennaio.
Fabrizio Guastafierro

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