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Famiglie nobili di Sorrento

17) Le divisioni tra guelfi e ghibellini di Sorrento

La presenza di due seggi nobiliari a Sorrento (il Sedile di Porta ed il Sedil Dominova) fu probabilmente dovuta alle lotte tra opposte fazioni. I fedelissimi dell’ imperatore riconobbero in Federico II il “nuovo dominus” e gli dedicarono, per l’ appunto, un seggio.

18) La riconoscenza e le attenzioni di Federico II per Sorrento

Molti nobili sorrentini furono tenuti in grandissima considerazione dall’ imperatore svevo. Angelo Teodoro di Sorrento fu impegnato per chiedere la revoca di interdetti e censure di Gregorio IX ed Innocenzo IV. Adenolfo Vulcano fu il falconiere del più grande appassionato di falconeria del medioevo.

Il patriziato sorrentino prima del 500

Queste le famiglie di cui tener conto: Acciapaccio, Ammone, Anfora, Brancia, Casamarte, Correale, Della Porta, Falangola, Fiore, Guardati, Marzati, Miro, Romano, Rota, Boccia, Capece, Carlino, Cortese, Donnorso, Eusebio, Marziale, Mastrogiudice, Molignano, Nobilione, Orefice, Sersale, Spasiano, Teodoro, Vulcano.

I Patrizi di Sorrento di cui non si conosce il seggio di appartenenza

Numerosi studi condotti sulla Storia di Sorrento tramandano tracce, spunti ed indizi attestanti la presenza nella terra delle Sirene di aristocratici sorrentini di cui, però, non si conservano testimonianze che dimostrino il fatto che abbiano goduto degli onori del Seggio di Porta, né del Seggio Dominova

Casate nobili a Sorrento nel Quattrocento

Grazie ad alcuni documenti del notaio Giovanni Raparo, portati recentemente alla luce, sono emerse conferme, novità e scoperte a proposito delle casate nobiliari a Sorrento ala fine dell’ epoca della dinastia dei D’ Angiò – Durazzo