Chiese nel centro di Sorrento

Tra le tante bellezze di Sorrento offerte alla vista dei turisti in visita alla Città del Tasso, le chiese sicuramente ricoprono un ruolo rilevante.
Proprio le chiese sorrentine, infatti, oltre a conservare il loro naturale e prevalente valore religioso, conservano un immenso patrimonio in termini di opere d’ arte (includendo in quest’ ultimo ambito, tanto i dipinti, le sculture, i particolari architettonici, quanto le espressioni di cosiddette “arti minori” quali quella presepiale o quelle che hanno visto interessata la realizzazione di arredi e paramenti sacri).
In questo senso, quindi, l’ idea di seguire un itinerario ecclesiastico a Sorrento può essere considerata alla stregua di uno dei tanti spunti da prendere in considerazione per conoscere meglio il capoluogo della Penisola Sorrentina.
Molti gli spunti da prendere in considerazione anche solamente volendo considerare le sole chiese del centro storico di Sorrento.
In questo ambito e volendo prendere in esame un ipotetico percorso che parte dalla Piazza Tasso di Sorrento, si può visitare: la chiesa del Carmine di Sorrento (anche nota come Chiesa della Madonna del Carmine di Sorrento), poi volendosi inoltrare verso la zona litoranea, scendendo lungo il tratto iniziale di Via Luigi De Maio, si può ammirare la Basilica di Sant’ Antonino di Sorrento (dedicata al santo che attualmente gode dei maggiori favori dei sorrentini, ma che è compatrono della città del Tasso, assieme a San Renato, a San Valerio, a San Baccolo ed a Sant’ Anastasio). A poca distanza – all’ imbocco dell’ omonima Via – si può visitare ancora la Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Sorrento), mentre seguendo Via San Francesco – fino alla piazzetta che porta il nome di Piazza Francesco Saverio Gargiulo – ci si imbatte nella Chiesa di San Francesco a Sorrento, con l’ annesso magnifico chiostro trecentesco.

Proseguendo lungo Via Vittorio Veneto ed imboccando Via Tasso si può ammirare, invece, la Chiesa di San Paolo a Sorrento (che una volta era collegata all’ omonimo monastero benedettino) e, quindi, la Chiesa dei Santi Felice e Bacolo di Sorrento, anche nota con il nome di Chiesa del Rosario di Sorrento.
Dopo una leggera deviazione effettuata per seguire via Fuoro si arriva alla Chiesa dell’ Annunziata di Sorrento.
Nell’ approssimarsi al termine del percorso ci si può immettere sul corso Italia (quasi all’ altezza dell’ Ospedale di Sorrento) e ritornare verso Piazza Tasso. Lungo il tragitto, imboccando Via Sersale, si può visitare la Chiesa dei Servi di Maria di Sorrento (anche nota con il nome di Chiesa Congregazionella di Sorrento, perché sede di una delle più antiche congregazioni della Penisola Sorrentina). Ritornando, invece, sul Corso Italia si incontra la Chiesa Cattedrale di Sorrento (che porta la intitolazione di Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo d Sorrento) ed il relativo campanile che sovrasta via Padre Reginaldo Giuliani.
Percorsi pochi metri di questa strada, dopo aver imboccato Via San Cesareo, si incontra la Chiesa dell’ Addolorata di Sorrento (anche conosciuta come Chiesa dei sette dolori di Sorrento). Da qui è facile ritornare alla ideale base di partenza che abbiamo ipotizzato nella centralissima Piazza Tasso di Sorrento.
Per fornire più chiari elementi ed informazioni sulle strutture ecclesiastiche sorrentine appena indicate, proponiamo di seguito alcune schede di approfondimento.
Maria Stella Parisi

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