Sorrento diventa il nome di una specialità natalizia della Bauli

Bauli e Sorrento oltre che torte di successo

Nella foto la torta della Bauli come era prima che prendesse in nome di Sorrento

Il nome di Sorrento (e quanto è ad esso collegato) continua a tenere banco nel mondo del marketing e della pubblicità.
Considerato come simbolo positivo oltre che sinonimo di qualità e di genuinità proprio il nome del capoluogo della Costiera Sorrentina, infatti, continua ad esercitare un indescrivibile appeal agli occhi del grande pubblico nazionale ed internazionale.
Al punto che importanti industrie italiane e straniere, nel tentativo di determinare il successo di alcune linee di produzione caratterizzano, per l’ appunto, i propri prodotti con richiami più o meno diretti a Sorrento, alle sue canzoni, ai suoi prodotti tipici locali.
L’ ultima in ordine di tempo è la Bauli che, in occasione delle vacanze di natale 2013 ha ri-lanciato sul mercato una specialità che, in passato, la stessa industria faceva rientrare nella linea delle “Torte primavera” con il nome di Lemon e che oggi rientra (con lo stesso nome) nella linea delle “Bontà di pasqua”.

Successivamente lo stesso prodotto è stato inserito nella linea “Torte e Torte”, ma con una diversa confezione e con il nome di “La Sorrentina”.
Infine, da pochi giorni, sempre in quest’ ultima stessa linea, ma tra le specialità classificate come “Bontà di Natale” e con il nome di…. “Sorrento”!!!!
Diverso è il discorso che riguarda la Seat (industria automobilistica) che, riprendendo una scelta risalente al passato, ha deciso di caratterizzare uno dei modelli da lei prodotti con il nome Sorento (con una sola “N”)… un po’ alla stregua di come gli stranieri pronunciano il nome della città del Tasso.
Si tratta della Seat Kia Sorento che, anche per il 2014, già da tempo viene reclamizzata sul sito della stessa casa automobilistica.
Difficile dire se il gioco della pronuncia (Sorento, invece che Sorrento), abbia inciso sulle scelte della Seat, ma resta indiscussa una singolare coincidenza.

Torta di Sorrento della Bauli

Nella foto il prodotto che la Bauli ha lanciato sul mercato con il nome de La Sorrentina nella linea di produzione Torte e torte

Quello della Kia Sorrento, in ogni caso, non è l’ unico caso di automobile la cui immagine e collegato a quella della Terra delle Sirene.
Anche l’ italianissima Fiat, infatti, per reclamizzare la sua nuova Fiat 500 ha fatto ricorso – sia pure incidentalmente – ad espliciti riferimenti a Sorrento, sia pure ricorrendo ad una celebre canzone: si tratta del remake di “Torna a Surriento” interpretato da Arianna ed i Pitbull che in breve ha fatto il giro del mondo ottenendo un clamoroso successo.

Lo spot, pur non essendo stato girato a Sorrento contiene numerosi e ed espliciti richiami alla Terra delle Sirene. A parte la canzone, infatti, larga parte del filmato che accompagna i video che sono stati proiettati su varie emittenti televisive è caratterizzato dalla presenza del mare e di fondali marini che è facile immaginare essere della Costiera Sorrentina.
In realtà la prima industria a credere nella bontà di associare il proprio nome a quello di Sorrento è stata Villa Massa che alla fine degli anni ’90 si impose prepotentemente sul mercato ed incrementò le proprie vendite con uno spot (anch’ esso trasmesso sulle principali emittenti televisive nazionali) nel corso del quale veniva sottolineato il fatto che il proprio limoncello era scrupolosamente preparato con Limoni di Sorrento.Immagine anteprima YouTube
I successi ottenuti – oltre che un sano spirito di “campanile” – hanno fatto sì che la stessa industria, ancora oggi di vanta di essere un’ azienda che produce l’omonimo “Liquore di limone di Sorrento“.

Sorrento nelle linee di produzione della Bauli

Nella foto la torta della Bauli “intitolata” Sorrento

Fatto è che dopo la campagna pubblicitaria di Villa Massa – impresa portata al successo dai fratelli Sergio e Stefano Massa – il limoncello, sempre alla fine degli anni ’90 è stato incluso tra i prodotti del cosiddetto “paniere ISTAT” (ovvero tra quei prodotti di largo consumo la cui misurazione della variazione dei prezzi determina i coefficienti per determinare i parametri di inflazione o deflazione) e contemporaneamente sono nate imitazioni più o meno sfacciate anche ad opera di altre grandi industrie di settore.
Di fatto è stata proprio l’ esperienza maturata da Villa Massa è servita da lezione degli esperti di marketing.
Tanto che qualcuno ha suggerito di imitare un prodotto – quello, per l’ appunto di Villa Massa – le cui qualità restano, in ogni caso, superiori a quelle di ogni genere di concorrente.
Altri, invece, hanno catalizzato le proprie attenzioni sull’ appeal che il nome di Sorrento è capace di “sprigionare” agli occhi del grande pubblico.
Si è avuta la prova, infatti, che anche solo citando il nome Sorrento (o richiamando l’ attenzione su questa magnifica realtà) si genera l’ effetto di rassicurare i potenziali clienti ed anzi di invogliarli ad acquistare qualcosa che, evidentemente, presenta tutti i requisiti di un prodotto di qualità.
Che si tratti di un’ auto, o di un limoncello o di un “panettone” conta poco.

Villa Massa e il limoncello di Sorrento

Nella foto il limocello della sorrentina Villa Massa che ha sperimentato la bontà del nome Sorrento come sinonimo di qualità e bontà anche in mercati non esclusivamente turistici

Fabrizio Guastafierro

 

Sorrento e la Seat Kia

Il gioco di parole della Seat (Sorrento… Sorrento) ha sortito felici risultati

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