Il turismo rurale a Sorrento

Il richiamo ad un “Dossier del Sistema Locale Sorrento”, pubblicato nel 2013 nell’ ambito dell’ Atlante Nazionale del territorio rurale (curato dalla Rete Rurale Nazionale e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali) può sembrare fuori luogo rispetto ai contenuti offerti dall’ Osservatorio sul Turismo a Sorrento.
E, invece, non è così.
A chiarirlo sono stati i redattori dello stesso dossier che, calando lo studio nel contesto di una offerta di servizi che risulti in grado di cogliere positivamente gli spunti offerti dalle nuove frontiere della Green Economy, hanno tenuto ad evidenziare che anche gli spazi rurali possono rispondere egregiamente ad una domanda turistica e fruitiva che “cerca nei luoghi tanto il paesaggio colturale che quello culturale e nelle differenze locali orienta la propria preferenza ed acquista servizi”.
In effetti il dossier contiene numerose (anche se sintetiche) informazioni che hanno attinenza con temi di grande interesse anche per il settore turistico. Tra le tante, ad esempio, figurano quelle offerte a proposito di accessibilità, di patrimonio culturale e paesaggistico, di esercizi agrituristici e perfino di popolazione turistica.
Particolarmente azzeccato, inoltre, è l’ inserimento di lapidarie informazioni sui prodotti tipici locali protetti da marchi di qualità (Doc, Dop, Igp, etc.) perché proprio questi ben si inseriscono nella nicchia di quel turismo enogastronomico che pure rappresenta una delle punte di diamante della filiera turistica sorrentina.
D’ altra parte recentemente è stato concretamente dimostrato che le tante cerniere che rendono possibile l’ aggancio tra il mondo rurale ed il mondo turistico sono ben lungi dall’ essere qualcosa di astratto.
Nel 2016, infatti, il GAL (Gruppo di Azione Locale) “Terra Protetta” – di cui il Comune di Sorrento figura essere uno degli enti fondatori – si è classificato al terzo posto della graduatoria stilata dalla Regione Campania per il Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020, concentrando le proprie attenzioni.
Come?
In effetti il Gal Terra Protetta ha presentato un Piano di Azione Locale per uno sviluppo condiviso, inclusivo e sostenibile dal titolo “Tradizione ed innovazione” con un piano finanziario di circa 8 milioni e mezzo di euro calibrato su due ambiti tematici di intervento: “Turismo sostenibile” e “Sviluppo ed innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali”.
Il tutto partendo dal presupposto che dalla vita contadina si può generare una cultura, fatta di tradizioni, di saperi e di sapori che realizzano idee e creano prodotti per uno sviluppo circolare.
Al riguardo i responsabili dell’ ente di recente costituzione ci tengono a sottolineare: “L’area interessata vanta inestimabili ricchezze declinate in tutte le forme, da quelle ambientali a quelle culturali passando per il paesaggio ed i prodotti tipici che confluiscono nelle numerose eccellenze dell’artigianato. La circolarità delle arti e dei mestieri sarà rafforzata e supportata da interventi innovativi, in cui sarà prestata attenzione alla riduzione degli sprechi e si diffonderà l’arte del riuso”.
Il connubio tra Turismo (quello con la “T” maiuscola) e mondo rurale, insomma, è qualcosa di estremamente concreto ed anche per questo il Dossier di cui si è detto in precedenza risulta essere particolarmente interessante.
Purtroppo rileviamo due soli “nei”.
Curatissimo nella proposizione di grafici e tabelle, il Dossier del sistema locale di Sorrento non solo risulta essere assai carente in materia di testi illustrativi e di commenti, ma prende in esame archi temporali non molto recenti.
Malgrado queste pecche lo studio risulta essere di grande interesse.
Il Dossier è integralmente consultabile utilizzando il seguente link, che porta direttamente sul sito della Rete Rurale Nazionale (www.reterurale.it):
http://www.reterurale.it/downloads/atlante/campania/Napoli/Sorrento_NA.pdf
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