Le coste di Sorrento

I costoni
Trentasettemila anni fa, da centri eruttivi collocati nei “Campi Flegrei”, prendeva origine la più grande eruzione registrata nell’area mediterranea nel corso degli ultimi 200.000 anni; furono espulsi circa 300 km3 di materiale sotto forma di nubi ardenti, di gas e frammenti ignei, che si sparsero su buona parte della Campania.
Nell’ area sorrentina, il deposito lasciato da questa nube ignimbritica formò un banco, potente circa 70 m, che appiattì il fondo della conca tettonica che va da Meta a Sorrento e ne caratterizzò per sempre il paesaggio costiero con la splendida falesia, fronte invalicabile per chi viene dal mare, punto di vista privilegiato di un panorama che toglie il fiato.

Ai piedi dell’altissimo banco di tufo grigio, testimone delle origini più remote di questa terra, sul lato nord-ovest della città di Sorrento, si trova anche il borgo di Marina Grande, il villaggio di pescatori nato da una recuperata sicurezza dopo un lunghissimo periodo di devastanti incursioni saracene.
Il pregio dei costoni, oltre ad essere legato alla genesi geologica ed alla particolare conformazione assunta dalle pareti per l’azione erosiva del mare, risiede nella stratificazione di numerosi e antichi interventi architettonici. Il tratto interessato dallo SdF è particolarmente ricco di discese a mare scavate nella roccia, che si snodano in parte anche all’ interno del banco di tufo, di testimonianze di interesse archeologico e di grotte naturali ed artificiali.
Non altrettanto può dirsi di alcuni interventi recenti, visibili nell’area dell’impianto di depurazione, che hanno causato danni irreversibili al naturale aspetto dei costoni allo scopo di assicurare un sufficiente livello di sicurezza dal rischio di instabilità dei blocchi lapidei sconnessi.
Tutto sommato, però, l’aspetto originario dei costoni, anche nel vallone occupato dall’impianto di depurazione, è conservato e conserva il suo fascino particolare, che ha ispirato buona parte della produzione artistica che ha ritratto Sorrento nell’800.

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