Una veduta d’ insieme

1.1.4 Le relazioni con il contesto territoriale sorrentino
L’ accentuata discontinuità orografica tra il borgo costiero e la città caratterizza l’ identità di Marina Grande di Sorrento facendone un contesto tra i più apprezzati della penisola sorrentina, ma limita fortemente le relazioni con il centro urbano.
Il collegamento con il centro storico è un suggestivo percorso pedonale che attraversa una delle porte della città; la viabilità carrabile raggiunge alla Marina Grande di Sorrento con una strada a due corsie di sezione molto ridotta che interseca il Corso Italia, principale asse di collegamento urbano, in corrispondenza dell’ incrocio con Via degli Aranci, la circumvallazione che consente l’ attraversamento della città all’ esterno del centro urbano.
L’ attuale sistema dei collegamenti provoca un certo isolamento del borgo, tenendo la Marina Grande di Sorrento al di fuori dell’ ambito di maggiore frequentazione turistica, nonostante il grande interesse delle sue peculiarità ambientali e architettoniche. La percezione del borgo è limitata, per lo più, alla spettacolare visione che si coglie dalla strada carrabile che si affaccia sulla marina, offrendo uno scorcio tra i più apprezzati dai turisti e costantemente presente nell’ iconografia storica.

Il percorso pedonale di collegamento con la città offre ai visitatori uno scenario ambientale di particolare pregio e interesse, spaziando dalla vista sul golfo di Napoli all’ osservazione della costa dall’ alto della falesia, dall’ attraversamento di parchi privati di interesse ambientale alle quinte della scena urbana tra le più caratteristiche. Una deviazione del percorso verso monte attraversa un tratto dell’ originario limite della città di Sorrento ed apre lo sguardo dall’ alto verso il mare sullo sfondo del borgo sorrentino di Marina Grande.
Il porticciolo di Marina Grande a Sorrento va posto anche in relazione con gli altri porti ed approdi della penisola sorrentina e di Capri e con il complesso sistema di gestione della costa stessa, dall’ Area Marina Protetta di Punta Campanella alla costa nord -orientale fino a Meta e Vico Equense. Il ruolo di questo piccolo approdo è essenzialmente legato alla pesca, un’ attività che costituisce di per sé anche una risorsa per l’ interesse turistico della località. Il diporto nautico ed il traffico marittimo si svolgono essenzialmente nel vicino porto della Marina Piccola di Sorrento, che, per quanto incompleto, ha dimensioni sufficienti ad accogliere il traffico merci e passeggeri e costituisce la principale infrastruttura di collegamento marittimo della penisola sorrentina.
Come si è accennato, la vicinanza del porto di Marina Piccola a Sorrento è, attualmente, irrilevante per la mancanza di collegamenti diretti tra le due marine, per cui tra i due approdi non si è completamente sviluppato e consolidato quel rapporto di complementarietà che scaturisce naturalmente dagli autonomi processi di trasformazione che li hanno interessati. Solo recentemente, nel tentativo di dare al settore della pesca un assetto più funzionale, l’ Amministrazione comunale di Sorrento ha assegnato allo scalo di alaggio di Marina Piccola funzioni complementari legate alla gestione del settore della pesca, che resta ovviamente incardinato a Marina Grande.
La funzione di porto peschereccio di Marina Grande a Sorrento è confermata dalle previsioni del P.T.C.P. recentemente adottato dal Consiglio provinciale, mentre le funzioni diportisti che e di trasporto sono attribuite al maggiore scalo marittimo del territorio comunale sorrentino.
Va, infine, evidenziato il fatto che Marina Grande è l’ approdo esterno più vicino all’ Area Marina Protetta di Punta Campanella ed è sicuramente interessato dalle gestione dell’ AMP soprattutto in relazione all’ attività di pesca-turismo ed escursionistica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*