35) Le soluzioni possibili per migliorare la viabilità in Penisola Sorrentina

SOLUZIONI POSSIBILI
Gerarchizzazione funzionate della viabilità
Abbiamo visto che la principale causa di congestione del traffico urbano si identifica nella promiscuità d’ uso delle strade (tra veicoli e pedoni, tra movimenti e soste, tra veicoli collettivi di servizio pubblico e/o turistico e veicoli privati individuali). Pertanto, la riorganizzazione della circolazione stradale richiede in primo luogo la definizione di un idonea classifica funzionale delle strade. Detta classifica individua, infatti, la funzione preminente o l’uso più opportuno che ciascun elemento viario deve svolgere all’interno della rete stradale urbana.
Nell’ ambito della penisola sorrentina, alla SS. 145 spetterà senz’ altro il ruolo di asse di viabilità principale. Fin dall’ingresso al comune di Vico Equense, infatti, la statale affiancata in uscita dalla penisola sorrentina, dalla via dei Platani di Piano di Sorrento, ricopre il ruolo di asse principale di viabilità rispetto a qualsiasi itinerario alternativo. Per uniformità, piuttosto che per caratteristiche d’uso consolidato, alla SS. 145 sono da affiancare, nella classe di viabilità principale, la strada che collega Sorrento con Massa Lubrense, e quelle che mettono in  relazione Meta e Sorrento con la provincia di Salerno, attraverso Positano ed Amalfi.
Ad un livello inferiore sarà classificato l’ itinerario alternativo, che abbiamo visto essere percorso in prevalenza per gli spostamenti sistematici, che collega via Gioia a Meta con Via Correale a Sorrento.
Insieme con questo saranno classificate le strade che relazionano importanti frazioni urbanizzate, quali via Bosco a Vico Equense, che collega il centro con Massaquano, Ticciano e Moiano, quali le strade che collegano S. Agnello e Piano di Sorrento alla SS. 145 per Positano.

Le strade rimanenti, ricomprese all’ interno delle “isole ambientali ” delineate dalla viabilità finora descritte, saranno classificate come viabilità locale.
Quindi la gerarchizzazione funzionale della viabilità dovrà puntare alla soddisfazione della esigenza:
– della domanda di mobilità (da assecondare e “servire” sulla viabilità di ordine superiore, da allontanare dalla viabilità locale, dove devono sopravvivere esclusivamente gli spostamenti in origine o in destinazione);
– della domanda di sosta (da allontanare, nella misura maggiore possibile, dalla viabilità principale; da soddisfare, con criteri di massimizzazione quantitativa ed anche qualitativa, all’ interno delle singole isole ambientali).

© Testo integralmente tratto dalla Tesi di Laurea intitolata “Il sistema dell’ accessibilità in Penisola Sorrentina”, discussa dal Dott. Marco Fiodo, nell’ anno accademico 2000/2001 presso la Facoltà di Scienze politiche dell’ Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Relatore Prof. Italo Talia.
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