20) Come ci si muove a Meta

LA MOBILITA’ SISTEMATICA DI META
Meta
Il comune di Meta raccoglie 1206 spostamenti sistematici, ne origina 3171, dei quali 1487 hanno destinazione interna al comune stesso. I movimenti in uscita, dunque, risultano essere la maggioranza. Si muove sistematicamente il 43% della popolazione residente (3171/7932 residenti).
Gli spostamenti in ingresso sono originati per il 96% all’ interno della provincia di Napoli; la maggior parte di tale percentuale proviene dagli altri comuni della penisola sorrentina mentre la provincia di Salerno registra solo qualche decina di movimenti destinati a Meta.
Gli spostamenti sistematici diretti a Meta sono soddisfatti per quote simili da treno (30%) e auto privata. L’ autobus di linea registra il 16% (e raccoglie utenza soprattutto nei comuni più vicini quali Piano di Sorrento, Sorrento e Sant’ Agnello).

Gli spostamenti in uscita, in numero notevole sul totale della mobilità, sono destinati prevalentemente nella provincia napoletana. Il treno è utilizzato per il 34% degli spostamenti (verso Napoli è di gran lunga il mezzo preferito); l’auto soddisfa il 26% degli spostamenti in uscita, nelle relazioni con Sorrento, Piano di Sorrento e Sant’ Agnello essa supera abbondantemente il treno.
Gli spostamenti sistematici che rimangono all’ interno del territorio comunale sono effettuati per oltre il 60% a piedi, quasi l’ 80% di questi è contenuto entro il quarto d’ ora.
Nell’ora compresa tra le 8:00 e le 9:00 si muove il 68% della popolazione residente. Pertanto la popolazione di Meta gravita in gran parte su destinazioni esterne al comune (comunque interne alla provincia), ricorrendo al treno, piuttosto che all’ auto, in proporzione della distanza da coprire. Gli spostamenti pendolari che rimangono interni al comune sono pedonali per oltre il 60% del totale e contenuti entro il quarto d’ora per 1′ 80% del totale.

© Testo integralmente tratto dalla Tesi di Laurea intitolata “Il sistema dell’ accessibilità in Penisola Sorrentina”, discussa dal Dott. Marco Fiodo, nell’ anno accademico 2000/2001 presso la Facoltà di Scienze politiche dell’ Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Relatore Prof. Italo Talia.
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