31) Rilevazioni sul sistema di mobilità in Costiera Sorrentina

IL TRAFFICO IN PENISOLA SORRENTINA
Le indagini di traffico
Le indagini di traffico sono solitamente condotte su due livelli: quello dell’ informazione conoscitiva a proposito dello stato attuale (caratteristiche delle infrastrutture, organizzazione e gestione dei diversi sistemi della mobilità, struttura qualitativa dei fenomeni del traffico e del trasporto); quello della misura quantitativa dei principali fenomeni della mobilità urbana.
Le indagini di traffico in Penisola sorrentina sono state condotte nei mesi di maggio e giugno, prima della chiusura della scuola, e sono state ripetute nel periodo turistico estivo, al fine di descrivere la dinamica del traffico coincidente con le punte di affluenza turistica.
I conteggi veicolari , suddivisi in 6 classi (autovetture, veicoli commerciali, veicoli pesanti oltre i 35 q.1i, autobus di linea, autobus turistici, due ruote motorizzate) sono stati effettuati nell’ arco dell’ intera giornata (fra le 7:00 e le 20:00), essenzialmente mirati alle seguenti finalità:
– Individuazione dei periodi di punta;
– Valutazione dei numero totale di ingressi e di uscite ai nuclei urbani nella giornata e nelle diverse fasce orarie;
– Misura dell’ impegno delle carreggiate stradali in rapporto alle loro capacità nominali.
I risultati delle indagini di traffico condotte nel mese di maggio hanno messo in evidenza un andamento della domanda di mobilità totale caratterizzato da tre punte, registrate nella fascia della prima mattina (tra le 7.30 e le 8:30), della mezza giornata (fra le 12:30 e le 13:30) e della sera (fra le17:00 e le18:00). L’impatto dell’ ora di punta della mattina e di quella della sera sono, nell’insieme delle sezioni misurate, praticamente equivalenti, la punta della mezza giornata, in realtà, si riduce ad un punto di massimo relativo.
Le sezioni di conteggio che registrano i valori più elevati sono, in genere, quelle della Strada Statale 145 con punte presso Piano di Sorrento (dove corre la corsia del bus) e Meta (dove il corso Italia è affiancato dalla via Tommaso Astarita) in direzione Sorrento. Queste due direzioni superano le 10000 auto equivalenti nel periodo considerato; le altre sezioni della Statale, presso Vico Equense, Sant’ Agnello e Sorrento registrano valori compresi tra 8000 e 10000 auto equivalenti.
Le sezioni di conteggio sulla viabilità interna ai centri abitati, al contrario, risultano maggiormente caratterizzate da istogrammi che ripercorrono gli andamenti del traffico sistematico. Sono riconoscibili le punte dell’ andata mattutina e dei ritorni pomeridiano e serale su tutto l’itinerario delle vie Madonna di Roselle – Rota che mette in relazione Meta con Sorrento attraverso Piano di Sorrento e Sant’ Agnello.
Pertanto, prima importante conclusione da sottolineare è dunque quella relativa al fatto che l’ itinerario alternativo alla SS145, che si snoda tra via de Martino, via Caracciolo, via Madonna di Roselle, via Cassano, via Cocumella, via Rota e via Correale, è preferito alla Strada Statale 145 soprattutto dai residenti per i movimenti sistematici di relazione con i luoghi di lavoro.
Invece le sezioni nel territorio di Massa Lubrense sono caratterizzate da volumi notevolmente inferiori, solo il braccio della Statale 145 compreso tra Sorrento e Sant’ Agata supera le 5000 auto equivalenti.
Le auto pesano sul totale dei veicoli registrati in maniera sempre prevalente, intorno ad una media del 65%, le due ruote, in termini percentuali, soddisfano il 25% degli spostamenti, i veicoli commerciali rappresentano una quota pari al 6%, i mezzi pesanti e i bus turistici pesano per il 2%, i bus di linea per il rimanente l%. Sulla Statale il peso percentuale delle auto cresce ( anche oltre il 75%) a discapito delle due ruote, sulle strade interne ai centri abitati avviene il viceversa (le auto scendono, in alcuni casi, sotto iI 50%). Anche il peso dei veicoli commerciali registra valori un po’ più elevati sulla Statale, in particolare esso cresce fino anche al 20% sulla viabilità di Massa Lubrense, poco frequentata da mezzi pesanti e da veicoli turistici.
Gli autobus turistici incidono sul volume totale del traffico in misura circa doppia rispetto a quelli di linea; in ingresso a Vico Equense dal comune di Castellammare di Stabia, dove il traffico pubblico di linea è molto contenuto, si registrano oltre 310 bus turistici nelle 13 ore (con una punta di quasi 90 tra le 17:00 e le 18:00), in uscita, verso Napoli, se ne contano 170 (con una punta di 55 tra le 8:00 e le 9:00), in piena sovrapposizione, come si è visto, con le punte del traffico globale. Gli stessi numeri si continuano a misurare lungo tutto il braccio della Statale fino a Sorrento, nel successivo tratto di relazione con Sant’Agata sui due Golfi, dove si sovrappongono ai mezzi di trasporto di linea di relazione con Positano – Amalfi, i mezzi turistici si riducono a circa 250 nei due sensi, con due punte fra le 7:00 e le 8:00 e fra le 17:00 e le 18:00.

Nella ripetizione che si è fatta dei conteggi (in due fine-settimana estivi) i volumi registrati non variano di molto rispetto alla situazione, pur primaverile, di traffico sistematico feriale.
Solo la sezione di ingresso a Vico Equense, quella interna a Meta (via Cosenza, accesso alle spiagge) e la strada per Massa Lubrense (presso Capo di Sorrento) registrano un incremento del traffico totale nelle due direzioni, anche nell’ ordine del 35% (in direzione di Castellammare di Stabia la domenica, verso la spiaggia di Meta e verso Massa Lubrense). Rimangono invece praticamente invariati i conteggi presso le altre sezioni, calano i volumi sulle viabilità interne (via Madonna di Roselle e via Rota) alternative alla Statale 145 e le percorrenze interne al comune di Massa Lubrense.
La variazione più evidente, soprattutto presso alcune sezioni, è rappresentata dalla distribuzione oraria dei volumi di traffico: presso l’ ingresso a Vico Equense, per esempio, nella direzione di Castellammare di Stabia, si nota un andamento molto differente da quello di maggio, il che determina un’ora di punta più concentrata e di maggiore impatto (tra le17:30 e le 18:30 si registrano 1614 auto equivalenti, contro le 911 della punta mattutina di maggio). La stessa cosa succede presso Seiano (sia in ingresso che in uscita dalla penisola), sulla Statale tra Piano di Sorrento e Sant’ Agnello e tra Sant’Agnello e Sorrento (le ore di punta sono le stesse e si equivalgono).
Rimangono pressocchè invariate anche le incidenze percentuali dei vari mezzi, sono confermati le differenze tra viabilità principale e la viabilità interna.
La registrazione dei mezzi collettivi turistici in relazione con la Penisola sorrentina attraverso l’entrata a Vico Equense riporta un ingresso di 101 mezzi (piuttosto diffusi nelle 13 ore di rivelazione) e un’ uscita di 128 mezzi (concentrati a cavallo delle 8.30 e delle 19.30). I valori risultano dunque sensibilmente inferiori, a significare una enorme pressione turistica organizzata rispetto alla stagione primaverile.
Sono stati rilevati anche gli incroci nelle fasce orarie in cui è stato misurato il maggior carico di traffico veicolare. Gli incroci presso i quali sono stati contati più veicoli risultano essere quelli di Sorrento; valori un poco inferiori sono stati registrati presso piazza Matteotti a San’ Agnello, presso piazza Madonna del Lauro a Meta ed alla intersezione tra la statale e via Mortora a Piano di Sorrento. Le aree di intersezione che risultano essere più congestionate sono quella del quadrivio di via degli Aranci a Sorrento (la relazione tra via degli Aranci e viale Nizza vale il 20% del traffico totale, l’ uscita da Corso Italia il 16%)e quella della Piazza di Madonna del Lauro a Meta (dove la relazione tra la statale e via Gioia è resa difficoltosa dalla pendenza e dalla scarsa visibilità). Anche l’ intersezione di via Mortora risulta problematica per il fatto che le due correnti di conflitto (svolta a sinistra da Sorrento e relazione Mortora – Ciampa) ammontano al 20% del totale; presso l’ incrocio di piazza Matteotti le due svolte a sinistra da e per via Balsamo valgono il 15% del totale misurato. Al contrario, l’ intersezione di Piazza Tasso, spaziosa, “lenta” e regolamentata da una mini – rotatoria, non risente in maniera troppo drastica dei volumi registrati, pur i più elevati in assoluto.
Per quanto riguarda l’ indice di occupazione, esso risulta mediamente elevato; nella fascia mattutina vale mediamente 1,45 persone/auto, nella sera sale a 1,69. La percentuale di spostamenti da/verso il luogo di lavoro è pari ad un complessivo 56%, hanno un peso notevole gli spostamenti durante il lavoro (18%) e quelli di ricreazione, svago e turismo (13%). L’ abitazione spesso risulta essere un estremo dello spostamento, sempre almeno per il 40%. Risulta anche significativa la componente di spostamenti effettuati con frequenza quotidiana (50%, vale il 30% del totale la componente che compie lo stesso spostamento due o più volte al giorno (1).
Per “sondare” le caratteristiche dei tipi di ingresso in penisola sorrentina sono state effettuate alcune interviste ai conducenti delle auto in ingresso alla penisola sulla statale 145.
Queste hanno permesso di verificare la provenienza del movimento turistico, la distribuzione sulla penisola sorrentina delle destinazioni, il grado di “attraversamento” della penisola (quanto valga cioè la percentuale di attraversamento in direzione della costiera amalfitana) e l’ entità del pernottamento in penisola.
Il movimento in ingresso ha origine nei più prossimi comuni del napoletano: Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Portici, Torre del Greco, Torre Annunziata; alcuni veicoli provengono dalla provincia di Caserta, solo pochissime unità da regioni che non siano la Campania.
Vico Equense, Sorrento e Meta sono le principali destinazioni, Sant’ Agnello è il comune dell’ area d’esame che attira meno movimento turistico, eppure è necessariamente attraversato da chi è destinato a Sorrento e a Massa Lubrense; Positano, Amalfi e Praiano sono indicate come destinazione dal 10% degli intervistati.
La percentuale media di chi pernotta in Penisola non raggiunge il 25%, i comuni di Sorrento, Meta e Vico Equense superano seppur di poco, questa percentuale.

(1) SISPLAN, “Piano Generale del Traffico Urbano Intercomunale“, Bologna 1999, pagg 30e ss.

© Testo integralmente tratto dalla Tesi di Laurea intitolata “Il sistema dell’ accessibilità in Penisola Sorrentina”, discussa dal Dott. Marco Fiodo, nell’ anno accademico 2000/2001 presso la Facoltà di Scienze politiche dell’ Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Relatore Prof. Italo Talia.
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