5) Le dinamiche demografiche della costiera Sorrentina

LA POPOLAZIONE – DINAMICHE DEMOGRAFICHE 1971-1999
Nel territorio dei sei comuni della penisola risiedono 79865 persone, concentrate per il 25% nel territorio di Vico Equense, per il 23% in quello di Sorrento. A Massa Lubrense e Piano di Sorrento risiede il 16% della popolazione totale, a Sant’ Agnello l’ 11% e nel comune di Meta il rimanente 9%.
La popolazione è distribuita prevalentemente sul versante Nord, lato mare; l’ agglomerati urbano che si estende da Sorrento a Meta insieme con Vico Equense raccoglie la gran parte della popolazione, che sul territorio di Massa Lubrense e sulle pendici dei monti risulta essere più dispersa. La tematizzazione della densità di popolazione mette in maggiore evidenza i centri urbani all’ interno dei quali si raccoglie la popolazione: risulta evidente la continuità dei centri di Sorrento, Sant’ Agnello, Piano di Sorrento e Meta, si distinguono anche i centri di Vico Equense e Massa Lubrense, affiancati dalle principali frazioni quali Prezzano, Paterno, Pietrapiana (nel comune di Vico Equense) e Sant’ Agata sui due golfi, Schiazzano, Marina Lobra (nel comune di Massa Lubrense). In assoluto le zone maggiormente dense sono concentrate nel comune di Sorrento ed in quelli di Vico Equense e di Piano di Sorrento (cfr. Carte 2.1 e 2.2).
La costa sorrentina, quindi, ha avuto nei secoli una grande importanza per ciò che riguarda sia la quantità che la qualità della popolazione, grazie alle favorevoli condizioni dell’ ambiente fisico e alle vicende umane che l’ hanno interessata, e che hanno contribuito al progresso civile dei suoi abitanti. Divenuta luogo di villeggiatura e meta di turisti sempre più numerosi, la zona ha conosciuto un’ urbanizzazione rapida, che da una parte ha provocato una forte crescita della popolazione residente, e dall’ altra parte ha determinato una consistente immigrazione dalla città di Napoli. L’ area, infatti, costituisce un episodio a sé perché, grazie all’ economia essenzialmente turistica di livello medio-alto, presenta dinamiche demografiche ed è interessata da correnti migratorie che scelgono quei comuni come residenza abituale pur conservando i propri interessi nelle zone più centrali dell’ area napoletana.
Per quanto riguarda l’ andamento demografico, nel periodo compreso tra il 1971 e il 1999 si è registrata una crescita demografica abbastanza contenuta pari a circa il 24% sul dato del 1971, essendo la popolazione residente passata da 64.298 a 79.865 abitanti (Tabella 2.3). tuttavia tale incremento si è interamente localizzato nella fascia costiera urbanizzata, saldando i centri storici nelle zone di sviluppo edilizio collinari saturando un’ area di per sé già congestionata. La variabilità dei residenti ad ogni censimento è stata per lo più costante, mantenendo quasi le stesse percentuali d’ incremento.

Della densità di popolazione, come già accennato, non si può dire altrettanto perché i territori comunali variano per estensione e sfruttamento, così che essa di presenta con una forte disparità dei valori che risultano compresi oggi tra il minimo di 659 ab/Km nel comune di Massa Lubrense ed un massimo di 3.471 ab/Km a Meta, proporzioni che rispecchiano più o meno la densità di popolazione del trentennio preso in esame (Tabella 2.4).
Nel primo decennio (‘71/’81) l’ incremento della popolazione ha interessato in modo sensibile tutti i comuni della costiera ad eccezione di Meta che si distingue per un tasso di incremento che rasenta lo zero 8+0,9%). Le percentuali più alte si sono avute per Piano di Sorrento e Sorrento: la prima ha registrati tale aumento, che proseguirà anche nel decennio successivo, in virtù dell’ incrementi del patrimonio abitativo che ha interessato nuove aree residenziali in conseguenza dell’ apertura della circomvallazione di via dei Platani nella frazione di Mortora; la seconda deve la sua crescita non solo al fisiologico aumento della popolazione ma soprattutto al forte incrementi dei residenti che si sono spostati dall’ area napoletana, grazie alla possibilità che è stata loro data di trovare immobili abitativi di nuova costruzione.
Il decennio successivo (‘81/’91), si è caratterizzato invece per il boom di Massa Lubrense che registra un incremento superiore a quello degli altri comuni, i quali presentano una crescita lenta (cfr. Sant’ Agnello, Meta e Vico Equense) se non addirittura una diminuzione, come Sorrento che perde il 5%. Il dato di Massa Lubrense trova la sua spiegazione nella sostanziale diversità di insediamento che ha caratterizzato il territorio lubrense. L’ immigrazione nella zona ha riguardato soprattutto persone extra-regionali, di reddito abbastanza elevato, che hanno trovato ideale residenza nelle ville e villette di cui è costellato il territorio, specialmente sulla direttrice del Nastro d’ oro che dal centro Cittadino porta alle frazioni di Marciano, dell’ Annunziata e Termini, proprio perché alla tipologia massese è quasi estranea la cultura del condominio e dei parchi, presenti, invece, negli altri comuni della penisola. I dati del 1999, sebbene l’ intervallo sia solo di otto anni e non di dieci, ci dimostrano che la popolazione residente cresce con un ritmo più lento (+5,6%) anche se l’ area sorrentina si conferma ancora luogo privilegiato della crescita demografica per i motivi che tutti sappiamo.

© Testo integralmente tratto dalla Tesi di Laurea intitolata “Il sistema dell’ accessibilità in Penisola Sorrentina”, discussa dal Dott. Marco Fiodo, nell’ anno accademico 2000/2001 presso la Facoltà di Scienze politiche dell’ Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Relatore Prof. Italo Talia.
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