9) Il mondo del terziario in Costiera Sorrentina

IL TERZIARIO
Il terziario è il vero motore dell’ economia peninsulare, soprattutto perché la spiccata vocazione turistica della penisola sorrentina lo ha reso un pilastro fondamentale dell’ economia dell’ area. Ciò è testimoniato dai censimenti dell’ industria e delle unità locali e da quelli della popolazione occupata in questo settore. Quest’ ultima, infatti, nell’ area considerata è passata, tra il 1951 ed il 1991 dal 37,06% al 71,62% della popolazione attiva, a fronte di un incremento provinciale più contenuto, (da142,44% del ’51 al 65,51% del ’91 ).
Il censimento dell’ Industria e delle Unità Locali è altrettanto eloquente. Dal ’51 al ’91 le unità locali operanti nel terziario sono passate dal 62,02% all’ 83,11% del totale.
Dall’ ultimo censimento risulta che il 40% della popolazione impiegata nel terziario opera nei settori tradizionalmente legati al turismo (commercio 21,25%, alberghi e ristoranti 19,5% ); come è naturale la percentuale più alta si registra a Sorrento con il 46,5% della popolazione impiegata nel commercio, nella ricettività e nella ristorazione.
Servizi, trasporti, comunicazioni e pubblica amministrazione rappresentano, comunque, per tutti i comuni della Penisola Sorrentina uno sbocco occupazionale tradizionale che ha mantenuto un andamento costante senza troppe oscillazioni, dal ‘ 51 ad oggi. Analizzando in modo più particolare i dati del terziario in penisola sorrentina risulta evidente la preponderanza del commercio e dei servizi sugli altri settori. Infatti, il commercio mantiene una quota costante che si aggira sempre sul 40% con lievi oscillazione dal ’51 al ’91.

Un incremento notevole ha subito lo sviluppo dei servizi: questi nel ’61 rappresentavano l’ 11,92% del terziario e nei decenni successivi hanno registrato un incremento costante, passando al 20,96% ne1 ’71 al 25,10% nel ’81e al 30,31% nel ’91.
Il settore dei trasporti e delle comunicazioni presenta una flessione costante a partire dal 1971, passando dal 29,45% al 17,13% del ’91, pur continuando un dato superiore a quello provinciale.
Tale andamento lo si può spiegare da un lato con una più moderna organizzazione e razionalizzazione del lavoro del trasporto e dall’ altro con la crisi del settore marittimo che è stato per anni il tradizionale sbocco occupazionale della popolazione peninsulare (come mostrano i dati particolari di Meta, Piano di Sorrento, S. Agnello, dove gli addetti al settore hanno rappresentato sempre un dato ben aldilà della media).
Costantemente in diminuzione si presenta, in sintonia con il dato provinciale il numero dei residenti occupati nella pubblica amministrazione che passano dal 22,95% del 1951 al 9,16% del 1991.

© Testo integralmente tratto dalla Tesi di Laurea intitolata “Il sistema dell’ accessibilità in Penisola Sorrentina”, discussa dal Dott. Marco Fiodo, nell’ anno accademico 2000/2001 presso la Facoltà di Scienze politiche dell’ Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Relatore Prof. Italo Talia.
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