Le suggestioni del presepe del Cuomo’ s Lucky Store (5)

Quello del Cuomo’ s Lucky Store (che si trova in Piazza Antiche Mura, a ridosso del Bastione di Parsano ed a poca distanza tanto dalla Chiesa dei Servi di Maria, quanto dalla Cattedrale di Sorrento) è l’ unico presepe di grandi dimensioni realizzato da un privato, ma aperto alle visite del pubblico.
Si tratta di un presepe che si caratterizza per numerose particolarità. Tra queste, ad esempio, figura la presenza di pastori contemporanei che, però, risultano essere fedelissimi alle tradizioni del presepe napoletano del settecento perché realizzati da artisti del calibro di Ferrigno, di Maddaloni, di Piezzo e di altri famosi artigiani che si sono affermati negli anni rendendo celebre la produzione dei pastori di San Gregorio Armeno. Le preziose statuine, pazientemente collezionate da Carlo Cuomo nel corso degli anni, partono da una grandezza massima di 20-25 centimetri che diminuisce in ragione della profondità del loro posizionamento effettuato tenendo conto dell’ esigenza di offrire un quadro armonico e ben proporzionato.
Quella che si può ammirare nei locali del Cuomo’ s Lucky Store è una collezione di pastori davvero meravigliosa ed unica perché i singoli pezzi – come già evidenziato – sono stati realizzati tenendo conto delle impostazioni che hanno reso famosi i pastori napoletani di epoca settecentesca e, dunque, ci caratterizzano per l’ avere mani, piedi e testa in terracotta. I vestiti – che ricoprono un’ anima pazientemente realizzata in filo di ferro – invece, sono realizzati tutti con l’ utilizzo di tessuti preziosi: seta, velluto e drappi damascati.
In tutto si possono contare svariate centinaia di stupendi pezzi a cui si aggiungono, una cinquantina di animali, una decina di angeli e tanti altri particolari: come quelli offerte da perfette riproduzioni di formaggi, di salumi, di botti, di lanterne, di ceste di frutta, di ortaggi e di verdure, di banchi ricchi di carni e di pesci.
A curarne la loro sistemazione è Michele Gargiulo: uno dei più apprezzati maestri presepisti di Sorrento che si è affermato negli anni collaborando alla realizzazione di alcuni tra gli scogli presepiali più belli di Sorrento.
Da diversi anni, infatti, lo stesso Michele Gargiulo che ha conquistato la piena fiducia di Carlo Cuomo si interessa della realizzazione di uno scoglio presepiale di circa 25 metri quadrati (che, in passato, ha raggiunto anche le dimensioni di quaranta metri quadrati) curato nei minimi particolari ed allestito in maniera tale da ricordare scorci e palazzi di Sorrento antica.
L’ ambientazione in uno scenario locale avviene, comunque, nel rispetto delle tradizioni del presepe napoletano più classico e, dunque, tenendo conto di dare il massimo risalto a tre scene: quella della Natività, quella dell’ annunzio ai pastori e quella della taverna.
Proprio queste scene si fondono in un quadro assolutamente armonico e capace di fondere particolari di una realtà marinara con quelli di un contesto contadino e con scene che riproducono momenti di vita domestica e di attività quotidiane. L’ allegra frenesia che si registra attorno alle botteghe, ad esempio, riesce a far sì che esse diano vita ad una sorta di mercato, mentre la relativa intimità che accompagna le case, sembra rendere l’ idea di raccolti focolari domestici.
In questo contesto assolutamente organico la nascita di Gesù Bambino resta, in ogni caso, in primo piano al pari dell’ annunzio ai pastori e della taverna. Così come resta in primo piano la visita dei Re Magi – accompagnati da un cospicuo seguito e da ricchi doni – alla capanna.
Grazie a queste scene, misticismo ed allegria riescono a trovare una perfetta sintesi che riesce a rendere tangibile la discesa in terra ’ umanizzazione del Redentore.
Fabrizio Guastafierro

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