Scheda telefonica dedicata a Sorrento

Una scheda telefonica a tiratura limitata riesce ad immortalare i panorami che hanno reso celebre Sorrento nel Grand Tour Internazionale
Una scheda telefonica per promuovere il Turismo di Sorrento
Oltre a soddisfare le curiosità ed i desideri degli amanti di filatelia e numismatica, Sorrento è riuscita a catalizzare anche l’attenzione dei collezionisti di schede telefoniche.
Agli antichi esemplari di follaro sorrentino, ed ai più recenti francobolli che ritraggono un panorama di Sorrento, più recentemente, si è aggiunta anche la novità destinata a soddisfare, per l’appunto, i collezionisti.
Nel corso del 2004, infatti, Telecom Italia ha immesso sul mercato 480mila schede, da 5 euro, che, ricorrendo all’utilizzo di dipinti apparentemente attribuibili alla scuola di Posillipo, ritraggono proprio Sorrento.
Sul fronte delle schede (la cui validità era assicurata fino al 31 dicembre del 2005), oltre ad una veduta che, ad onor del vero, non sembra essere molto aderente ai veri scenari della Terra delle Sirene “giganteggia” un invito: “Come back to Sorrento”. Una rielaborazione che, per certi versi rende ancora più “internazionale”, la già celebre canzone “Torna a Surriento” che pure può essere considerato come una sorta di inno alle bellezze ed alle atmosfere romantiche di Sorrento.
Sul retro della stessa scheda, invece, si può apprezzare una antica veduta di Punta Scutolo, probabilmente ritratta dalla collina di Capodimonte. Questa volta, insomma, – a differenza di quanto è avvenuto negli anni ’80, a proposito della emissione del francobollo sorrentino – non si riscontrano equivoci di sorta.
Anzi a rendere più esplicita la finalità dell’emissione della Carta Telefonica Sorrentina – utilizzabile presso gli apparecchi pubblici della Telecom Italia – c’è uno slogan che recita: “A Sorrento il turismo ha una tradizione antica”.
Ormai fuori commercio, perché destinate a scadere, per l’appunto, il 31 dicembre del 2005, gli esemplari delle schede telefoniche di Sorrento hanno perso il loro valore commerciale (inteso in senso “istituzionale”) per acquisirne uno diverso: quello stabilito dai collezionisti.
Malgrado il fatto che la tiratura non sia tra le più basse (gli esemplari di schede telefoniche più rare sono quelli tirati al di sotto delle 100mila unità) la scheda di Sorrento vanta quotazioni che oscillano, orientativamente, tra i 5 euro (per le schede utilizzate) ed i 100 euro (per le schede intonse e, quindi, inutilizzate).
Con ogni probabilità, a rendere più rari gli esemplari delle schede telefoniche di Sorrento, sul mercato italiano, contribuisce il fatto che l’invito inneggiante a “Torna a Surriento”, e l’esaltazione delle qualità turistiche della Terra delle Sirene, abbiano finito con il centrare, almeno in parte, l’obiettivo desiderato.
I turisti che hanno visitato la città del Tasso e che hanno acquistato la scheda proprio a Sorrento, infatti, potrebbero aver portato con se gli esemplari di cui sono venuti in possesso per mostrarlo nelle nazioni di origine come souvenir.
Gli altri che, invece, non hanno ancora avuto la fortuna di visitare la Terra delle Sirene, in attesa di potere ammirare la spiaggia di Sorrento, i suoi panorami, le sue bellezze storiche, artistiche, architettoniche ed ambientali, ipotizzando il possibile utilizzo degli hotel e degli alberghi di Sorrento in un futuro più o meno prossimo, hanno conservato la loro scheda di Sorrento a titolo di pro-memoria.
Fabrizio Guastafierro

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