Sorrento e il Piano Urbanistico Territoriale (PUT)

4.3 Il Piano Urbanistico Territoriale della Penisola Sorrentino – Amalfitana
Il Piano Urbanistico Territoriale dell’ area Sorrentino – Amalfitana è stato approvato, ai sensi dell’ articolo 1 / bis della Legge 8 agosto 1985, n. 431, dalla legge regionale 27 giugno 1987, n.358 (25).
Il Piano Urbanistico Territoriale (PUT) così come stabilisce l’ articolo 3 ha la valenza di Piano Territoriale di Coordinamento con specifica considerazione dei valori paesistici e ambientali. Esso sottopone a normativa d’ uso il territorio dell’ area sorrentino – amalfitana, ne prevede norme generali d’ uso del territorio dell’ area e formula direttive a carattere vincolante, alle quali i Comuni devono uniformarsi nella predisposizione dei loro strumenti urbanistici o nell’ adeguamento di quelli vigenti.
Il PUT, inoltre, formula indicazioni per la successiva elaborazione, da parte della Regione, di programmi d’ interventi per lo sviluppo economico dell’ area.
L’ area di competenza del Piano coincide con la superficie territoriale di 34 comuni di cui 14 nella Provincia di Napoli e 20 nella Provincia di Salerno.
La Penisola è stata suddivisa, ai fini del coordinamento attuativo e gestionale, in sei sub-aree, e per gli aspetti normativi è stata suddivisa in quindici tipi di “zone territoriali” con valore prescrittivo per la formazione dei Piani Regolatori Generali.
Le “zone territoriali 1a, 8, 9, 10, 13, 15” vanno direttamente recepite nella zonizzazione e  normativa dei PRG.
Le “zone territoriali 3, 6, 11, 12, 14″, vanno anch’esse direttamente recepite nella zonizzazione e normativa dei PRG rispettivamente con le seguenti denominazioni:
“tutela integrata e risanamento, zona B, attrezzature turistiche territoriali, attrezzature sportive territoriali, riqualificazione turistica”.
Le “zone territoriali 1b, 4, 5 e 7” devono essere articolate in zone di PRG con normative conforme alle indicazione dettate dalla zona territoriale.
La “zona territoriale 2” può essere direttamente recepita nel PRG o articolata secondo quanto precisato nella normativa di zona territoriale.
In relazione all’ accordo del 19 Aprile 2001 fra lo Stato e le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, richiamandosi alla Convenzione europea del paesaggio siglata a Firenze nel 2000, la Regione Campania ha avviato attraverso il Ptr la verifica e l’ adeguamento degli strumenti di pianificazione paesistica già vigenti nel territorio regionale, compreso il PUT, di cui prevede (cfr, Appendice A – Relazione):
“Per quanto riguarda il Piano Urbanistico Territoriale della penisola sorrentina – amalfitana, si sottolinea che, ai fini e per gli effetti dell’ articolo 8 dell’ Accordo Stato – Regioni del 19 aprile 2001, esso  rappresenta uno strumento di pianificazione le cui disposizioni appaiono sostanzialmente compatibili con le previsioni del succitato Accordo.
Ed infatti facendo riferimento all’articolo 2 è possibile rilevare:
– la documentazione di una adeguata conoscenza delle caratteristiche del territorio, con l’ individuazione degli elementi e dei valori da tutelare e recuperare;
– la considerazione delle dinamiche di trasformazione territoriale con i fattori di rischio sotto il profilo paesaggistico – ambientale;
– l’ individuazione di linee di sviluppo compatibilità con i valori paesistici;
– il coordinamento dell’ interazione con i PRG.
Tuttavia, dato il tempo intercorso dalla sua elaborazione (1977) a oggi si ritiene opportuno:
– per ciò che concerne la zonizzazione, aggiornare alcune delimitazioni all’ effettivo stato di fatto e di diritto dei luoghi ferme restando le categorie zonizzative già presenti nel PUT;
– per ciò che concerne la normativa, aggiornarne alcuni contenuti in funzione della evoluzione istituzionale e legislativa intervenuta
– reinterpretare i parametri degli standard urbanbtici da adottare nei PRG comunali in una logica di conferma degli obiettivi di qualificazione degli aggregati insediativi e, insieme, di più cauta precisazione dei livelli di compatibilità tra spazi pubblici e di uso pubblico e connotati paesaggistici ed ambientali dei contesti;
rendere più esplicita ed evidente la connessione con il progetto di Rete Ecologica Regionale attraverso un aggiornamento e approfondimento delle caratteristiche geomorfologiche e idrogeologiche, vegetazionali dei territori interessati dal piano, nonché dei molteplici problemi di vulnerabilità e di rischio;
– approfondire il tema delle trasformazioni colturali nelle aree agricole, sia in relazione agli adeguamenti che si possono rendere necessari per esigenze di mercato che in relazione all’ introduzione di nuove tecniche produttive.
In conclusione, per quanto concerne il PUT dell’ area sorrentino – amalfitana, si propone che i piani territoriali provinciali competenti per territorio facendone propri i contenuti fondamentali, provvedano a introdurre gli aggiornamenti e le modifiche sopra indicate”
Nell’elaborato B 01 sono riportate le previsioni sintetiche dei PUT della Penisola Sorrentina.
Note:
25) Pubblicata sul BURC n. 40 del 20 luglio 1987 e successivamente modificata dalla LR n.22 del 1/7/1993 sostituita dalla LR n.38 del 23/11/1994.
Il testo che precede è integralmente tratto dalla Relazione del Piano Urbanistico Comunale di Sorrento predisposto dal Dirigente del IV Dipartimento del Comune di Sorrento, Ingegnere Guido Imperato con la consulenza del Prof. Arch. Guido Riano

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