Sorrento e la pianificazione territoriale ed economica

Parte Seconda
LA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Come già affermato in Premessa, la moltiplicazione e la sovrapposizione di Piani di livello superiore a valenza territoriale e/o di settore ha determinato non un fattore di chiarezza per la pianificazione comunale, ma di ulteriore confusione.
Il processo di pianificazione avviato contestualmente dalla Regione Campania e dalla Provincia di Napoli invece di produrre una rapida sintesi coordinata, basata sull’ intesa fra i due Enti nell’ambito delle reciproche competenze, ha avviato una procedura arcaica di redazione ed approvazione gerarchica dei piani.
In attesa dell’ approvazione definitiva del Piano Territoriale di Coordinamento (Ptcp) da parte della Provincia di Napoli, resta ancora in vigore il Piano Urbanistico Territoriale della Penisola Sorrentino -Amalfitana (PUT), approvato con procedura straordinaria con legge regionale 35 del 27.06. 1987, per cui, ai sensi della delibera di G. R. della Campania 635/2005, punto 14 delle “Ulteriori direttive” allegate, la conformità del Puc con la strumentazione territoriale superiore va verificata con il medesimo PUT.
La Programmazione economica avviata anche in Penisola Sorrentina, con l’ approvazione ed il finanziamento del Patto Territoriale (23) e poi del PIT della Penisola Sorrentino – Amalfitana (24), ha dato impulso a nuove ed importanti iniziative, specie nel settore turistico per le aree interne, dei servizi e delle infrastrutture, non sostenute dalla pianificazione che appare, in alcuni casi, non coerente, con il conseguente ricorso a deroghe o varianti agli strumenti territoriali esistenti.
Il confronto del Puc con i piani e i programmi esistenti ai vari livelli di governo del territorio rappresenta un importante momento di verifica della cosiddetta coerenza esterna, al fine di valutare se gli obiettivi del nuovo Puc di Sorrento siano coerenti, con gli obiettivi strategici contenuti nei piani e programmi sovraordinati.
L’ approvazione della legge regionale n. 16 del 22.12.2004 “Norme sul governo del territorio” colma una grande lacuna normativa nell’ ambito delle regole e delle procedure in materia di pianificazione territoriale ed urbanistica, superando, in un quadro aggiornato dei riferimenti culturali e metodologici, la legge urbanistica nazionale 1150/1942 e la stessa legge regionale 141/1982, che, nata per determinare criteri omogenei per la verifica di compatibilità per l’ approvazione dei Prg da parte della Regione, ha finito per assumere il ruolo surrogatorio di legge urbanistica regionale.
I Piani sovraordinati con cui il Puc si è confrontato sono:
– il Piano Territoriale Regionale (Ptr), approvato con Legge Regionale 13 ottobre 2008, n, 13, in attuazione della LR 16/2004 ed in conformità con le disposizione del DLgs. 63/2008;
– il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Napoli (Ptcp), adottato dal Consiglio Provinciale con deliberazione 109/2003, rielaborato successivamente al fine di adeguarlo ai criteri, alle prescrizioni e finalità introdotte dalla L. R. 16/2004 e dal DLgs. 63/2008, adottato nuovamente con deliberazioni n. 1091/2007 e n. 747 P0A8 ed allo stato attuale sottoposto alla procedura VAS in attesa dell’ approvazione definitiva ;
– il Piano Urbanistico Territoriale della penisola Sorrentino – Amalfttana(PUt) approvato, ai sensi dell’ articolo 1/bis della Legge 8 agosto 1985, n. 431, dalla legge regionale 27 giugno 1987, n.35;
– i Piani Stralcio di Assetto ldrogeologico delle due Autorità di Bacino (PAI del Sarno e del Destra Sele), approvati nel 2002;
Nei punti che seguono sono analizzati, in relazione alle previsioni-prescrizioni per il territorio comunale di Sorrento, gli obiettivi di pianificazione principali dei piani di livello sovraordinato sopra esposti.
Note:
23 Finanziamenti del Cipe sulla base della legge
24 POR Campania 2000-2006
Il testo che precede è integralmente tratto dalla Relazione del Piano Urbanistico Comunale di Sorrento predisposto dal Dirigente del IV Dipartimento del Comune di Sorrento, Ingegnere Guido Imperato con la consulenza del Prof. Arch. Guido Riano

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