Sorrento e lo sviluppo di attività economiche e servizi

9. Le polítiche per lo sviluppo delle attività economiche e dei servizi
In generale, anche per Sorrento lo sviluppo delle attività produttive rappresenta un’ azione rilevante per le politiche socio – economiche e del lavoro, nella misura in cui anche qui si registra nell’ ultimo decennio un calo dell’ occupazione, specie giovanile. In tal senso le aree agricole innanzitutto, quelle destinate alla produzione di beni e servizi a carattere artigianale, le attività ancora presenti legate alla cantieristica (33) e sopratutto le attività turistico – ricettive, rappresentano una risorsa da valorizzare e riqualificare, anche attraverso processi di ri – destinazione d’ uso o di ricollocazione, considerando anche la necessità, in alcuni casi, di ri – naturalizzazione delle attuali aree ai fini della salvaguardia ambientale.
Uno degli obiettivi del Piano, come si è detto, è quello della revisione delle aree destinate ad attività artigianali e per servizi.
Sorrento è una realtà economica forte legata innanzitutto al turismo, ma conserva una grande tradizione non solo nel settore delle trasformazioni dei prodotti agricoli (olio, derivati dagli agrumi, ..) ma anche per l’ artigianato artistico sopratutto per l’ intarsio del legno.
Il Prg vigente aveva individuato a tale scopo un’ area di consistenti dimensioni in località Cesarano, destinandolo a zona ‘D4/2 – Artigianale di progetto” con l’ obbligo della redazione preventiva di un Pip ai sensi dell’ art, 27 della legge 865/71. Era stata avviata, su richiesta del Consorzio degli artigiani del legno anche l’ elaborazione del Pip.
Tuttavia, l’ area in questione di grande qualità ambientale, è attualmente coltivata ad agrumeti ed oliveti, risulta di difficile accesso ed è in parte notevolmente acclive, per cui la realizzazione dell’ insediamento artigianale, nonostante le opportune attenzioni progettuali di inserimento ambientale, sarebbe risultata di impossibile realizzazione sia per gli oneri insediativi sia per gli oneri – e le conseguenze geomorfologiche – dei notevoli sbancamenti per la realizzazione della viabilità di accesso.
Si è preferito pertanto optare, con questo Piano, per un sistema articolato di aree (zone “D – Insediamenti produttivi – artigianali“, art. 13 delle NdA), differenziate anche per destinazione di uso, puntando innanzitutto sul completamento dell’area in via S. Renato e in località S. Lucia e sull’ individuazione di un’ ulteriore area in località Marano, che risulta già infrastrutturata, lievemente acclive e scarsamente coltivata, a i margini dell’ insediamento residenziale di edilizia convenzionata.
Questo consentirà di rendere immediatamente attuabile l’intervento, liberando il centro storico dalle attività artigianali inquinanti e dislocandone quelli di servizio (lavanderie, riparazioni auto, verniciature,….) nelle aree disponibili di S. Renato e S. Lucia e quelle per la tarsia del legno nella nuova area in località Marano, limitando notevolmente i costi ed evitando di perdere una risorsa importante anche dal punto di vista paesaggistico quale l’ area di Cesarano.
Per quanto attiene le attività turistico – ricettive, in linea con gli obiettivi attuali concordati anche nel PIT della penisola sorrentino – amalfitano, non sono previsti ulteriori incrementi dell’ offerta alberghiera ma solo interventi di miglioramento dei servizi relativi e differenziazioni del sistema dell’ offerta a favore sopratutto delle aree più interne e collinari, favorendo le attività di agriturismo, del Bed & BreaKast e servizi connessi.
In particolare, I’ art. 14 delle NdA (zone “H – Insediamenti turistico – ricettivi,) disciplina non solo le attività, ma anche i servizi connessi, compreso i parcheggi, attuando le prescrizioni della legge regionale 16/2000 sui vincoli alberghieri.
Note:
33 I cantieri “Aprea” rappresentano un vanto di Sorrento nel mondo
Il testo che precede è integralmente tratto dalla Relazione del Piano Urbanistico Comunale di Sorrento predisposto dal Dirigente del IV Dipartimento del Comune di Sorrento, Ingegnere Guido Imperato con la consulenza del Prof. Arch. Guido Riano

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