Locali storici a Sorrento la convention della associazione

Locali Storici d'Italia

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Dal 13 al 15 maggio 2011, Sorrento ha ospitato l’ Assemblea Nazionale dei Locali Storici d’ Italia.
E’ la seconda volta che un appuntamento del genere vede interessata la Terra delle Sirene (la prima fu dal16 al 18 ottobre del 1992).
Si tratta di un evento che ha particolare rilevanza per la valenza della Associazione che vanta il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e che si prefigge di valorizzare i più prestigiosi ed antichi locali che svolgono la propria attività in ambito alberghiero, in quello della ristorazione e, più in generale, dell’ intrattenimento. Tra essi, infatti, figurano: alberghi, ristoranti, trattorie, confetterie, pasticcerie, grapperie, caffè letterari, etc. Tutti hanno in comune almeno settanta anni di attività ispirati all’ eccellenza.
Per la Penisola Sorrentina, la manifestazione ha fornito un doppio spunto di soddisfazione.
Al piacere di essere stata prescelta come località dove allestire l’ importante convention, infatti, la Terra delle Sirene ha aggiunto quello di vedere accolto un nutrito plotone di attività della Costiera, per l’appunto, nel novero dei Locali Storici d’ Italia.
Così come avvenne in occasione della prima assemblea nazionale svoltasi in Costiera Sorrentina, dunque, anche in questa circostanza l’ avvenimento è stato festeggiato – in ambito locale – con l’ accettazione della domanda di iscrizione di in cospicuo numero di hotel e ristoranti della zona.
Nel 1992 il privilegio toccò all’ Hotel Bellevue Syrene di Sorrento, al Grand Hotel Cocumella di Sant’ Agnello, all’ Imperial Tramontano di Sorrento, al Grand Hotel Vittoria di Sorrento ed al Ristorante ‘O Parrucchiano di Sorrento, cui si aggiunse – nel 1994 – il Ristorante Antico Franceschiello da Peppino di Massa Lubrense.

Guida dei Locali Storici d' Italia

La copertina della Guida dei Locali Storici d' Italia


Nel 2011, invece, il privilegio è toccato all’ Hotel Villa di Sorrento, al Grand Hotel Royal, all’ Hotel Minerva. Che vanno ad aggiungersi al Ristorante ‘O Canonico (anch’ esso già iscritto dal 1998).
In tutto, insomma, i locali storici della Penisola Sorrentina, nell’ ambito della associazione sale a dieci.
Se si considera il fatto che il numero dei locali storici italiani regolarmente iscritti si aggira attorno alle 250 attività, si ha modo di rilevare che la consistenza della rappresentanza della Costiera Sorrentina è particolarmente significativa.
E non meno significativo è il fatto che, in una sola circostanza, ben quattro attività della zona siano state riconosciute meritevoli di essere considerate come Locale Storico. Al riguardo basti pensare che, finora, un eguale privilegio, per il 2011, era stato accordato a 12 locali in tutta Italia.
Si tratta di una novità particolarmente importante specie se si considera il fatto che l’ Associazione parallelamente, alle attività istituzionali, porta avanti un discorso collegato allo sviluppo del cosiddetto turismo culturale in Italia.
Ciò perché si ritiene che i locali storici possano definirsi, come dei “musei dell’ospitalità” in virtù delle testimonianze, degli arredi e dei ricordi che essi conservano.
In questo ambito i locali storici di Sorrento possono vantare un posto di assoluto privilegio a testimonianza di una innata vocazione ad eccellere.
Fabrizio Guastafierro

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