Mostra sulla cantieristica in Penisola Sorrentina

Villa Fiorentino a Sorrento, fino al 26 giugno 2011, ospiterà la mostra intitolata: La Marineria della Penisola Sorrentina e la cantieristica in legno da Marina d’ Equa a Marina Grande.
Grazie alla esposizione – che ha già richiamato l’ attenzione di diverse migliaia di visitatori – la Terra delle Sirene può disporre di un interessante spaccato su un settore (quello della marineria) che finisce con il comprendere la cantieristica navale, così come le attività armatoriali, le attività tipiche dei naviganti così come i trasporti marittimi e mille altre sfaccettature che, soprattutto in passato, hanno rivestito grande importanza per la vita economica della intera Costiera Sorrentina.
Varia, armonica e capace di affrontare compiutamente ogni aspetto del tema prescelto, l’ esposizione si caratterizza per l’ utilizzo di strumenti ed ausili di vario genere.
Tra i tanti, ad esempio, figurano: numerosi pannelli che illustrano le attività di alcune delle famiglie armatoriali della Costa di Sorrento, una cinquantina di magnifici modelli (di varie dimensioni) che consentono di ammirare alcune delle imbarcazioni anticamente prodotte nei cantieri di Marina di Alimuri (a Meta) ed a Marina di Cassano a (Piano di Sorrento).
E sempre tra gli oggetti in esposizione figurano parti di polene, casse da marinaio dipinte a mano, ex voto, oggetti e documenti nautici, foto e ritratti di interi equipaggi, progetti utilizzati per la costruzione di imbarcazioni di vario genere, peso e dimensione.
Molte sono le rarità. Eppure anche gli oggetti più comuni riescono ad esercitare un indescrivibile fascino agli occhi dei visitatori che finiscono con l’ immedesimarsi in un mondo che, evidentemente, appartiene al passato.
In questo senso sono state particolarmente eloquenti le parole espresse dal Sindaco di Sorrento, avvocato Giuseppe Cuomo, in occasione della manifestazione di presentazione del catalogo della mostra (svoltasi presso la sala Consiliare del Comune di Sorrento lo scorso 7 giugno 2011). In quella occasione, il primo cittadino ha dichiarato: “la mostra intitolata “La Marineria della Penisola Sorrentina e la cantieristica in legno da Marina d’ Equa a Marina Grande”, allestita presso Villa Fiorentino ed aperta al pubblico, ormai dal 14 maggio scorso, si arricchisce, oggi, con la disponibilità di un catalogo che non assolverà alla sola funzione di guida della esposizione.
L’ interessante pubblicazione, fortemente voluta dagli enti e dalle  associazioni che hanno organizzato l’ evento è destinata a trasformarsi in testimonianza su una parte delle attività che, da epoche immemori, hanno visto interessate le famiglie di Sorrento e della Penisola Sorrentina tanto nel mondo della cantieristica, quanto in quello armatoriale, quanto ancora, più in generale, nel mondo della marineria.

A lungo le nostre comunità hanno trovato  nelle  attività collegate al mare  una delle principali fonti di reddito oltre che di opportunità lavorative.
Non a caso, nel proporre il mio contributo scritto alla pubblicazione, ho avuto modo di precisare che le pagine di storia locale sono ricche di episodi di vita vissuta, di gesta eroiche e, purtroppo, anche di tragedie che testimoniano l’ impegno  profuso  dagli uomini della Terra delle Sirene, nelle acque di tutti i mari del mondo.
Al lavoro in mare aperto, in passato, si aggiungeva quello sulla terra ferma. Gli arenili, i cosiddetti monazeri ed i vari cantieri navali sparsi lungo la nostra costa, per secoli, sono stati “teatro” delle attività frenetiche che hanno dato linfa ad uno dei fiori all’ occhiello della economia locale.
Feluche, gozzi, tartane e brigantini, ma anche tante altre imbarcazioni che ancora oggi conservano un posto di riguardo nella memoria collettiva, sono state realizzate con amore e con professionalità dai nostri “Maestri d’ ascia”.
La mostra e, dunque, il catalogo, ci offrono la possibilità di mantenere ancora freschi nei nostri ricordi quello che il tempo, viceversa, potrebbe cancellare”.L’ esposizione è stata realizzata grazie ad un progetto congiunto del Comune di Sorrento, della Fondazione Sorrento e dell’ Associazione di Studi, Ricerche e Documentazione sulla Marineria Sorrentina con la collaborazione del Museo Navale “Mario Maresca”, dell’ Istituto Nautico “Nino Bixio” e del Lions Club della Penisola Sorrentina.
Ad ideare la mostra, invece, sono stati: Vincenzo Astarita, Agostino Aversa, Andrea Fienga, Giovanni Gugg, Carmela Iaccarino, Gioacchino Longobardo, Massimo Maresca, Nello Pane e Biagio Passaro.
Tra quanti si sono resi disponibili nel mettere a disposizione quadri, foto e documenti di vario genere, infine, figurano: Giancarlo Antonetti, Stefania Astarita, Bruno Balsamo, Giulia Cacace e Gioacchino Longobardo, Antonio Cafiero, Eugenio e Mario Cafiero, Ondina e Raffaele Cafiero, Giovanni Castellano, Francesco Saverio Ciampa, Antonino De Angelis, Enzo De Pasquale e Carlo Di Leva.
Fabrizio Guastafierro

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