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Sorrento e il suo Ducato

IL DUCATO DI SORRENTO
Dopo la caduta dell’ Impero Romano d’ Occidente, Sorrento rimase sottoposta a Bisanzio, rimanendo coinvolta nelle lotte tra Bizantini e Longobardi. Infatti, subisce varie incursioni da parte dei Longobardi di Benevento, nel 645 capeggiati dal duca Rodoaldo e nell’ 835 guidati dal principe Sicardo.
Agli inizi del X secolo, la città prende parte alle leghe antimusulmane contro i Saraceni, combattendo duri scontri navali al fianco di Napoletani e Gaetani.
Nel 1024 Sorrento acquistò autonomia come ducato, prima sotto la superiorità dei duchi di Napoli, poi dandosi un libero governo con arconti e duchi propri. Il ducato si batté in difesa della propria indipendenza che riuscì a mantenere – nonostante gli assalti di altre città campane fra cui Amalfi, una delle potenti Repubbliche Marinare – fino al 1039, allorché fu conquistata da Guaimario V, principe di Salerno, che la diede in governo a suo fratello Guido. Il duca di Sorrento, tuttavia, poté ottenere di nuovo il governo della sua terra grazie all’ intervento di Umfredo, condottiero normanno, che aveva aiutato i salernitani a reprimere un moto insurrezionale, nel quale era morto proprio Guaimario V.
Tra il 1067 e il 1110, il ducato di Sorrento fu governato da Sergio I, affiancato poi, da suo figlio Sergio II, ma tra 1130 e il 1135 fu conquistata da Ruggero e, perdendo definitivamente la propria indipendenza, fu assorbito dal nuovo regno dei Normanni. Come altre comunità della monarchia normanna, non senza ribellioni e conflitti, fu governata da un funzionario regio, il baiulo.
Il geografo arabo Al – Edrisi, che visitò Sorrento in quegli anni, la descrive come “una cittadina piuttosto popolata, immersa nel verde dei giardini, dotata di un piccolo porto e di cantieri navali” (20)
Il testo che precede è integralmente tratto dalla Relazione del Piano Urbanistico Comunale di Sorrento predisposto dal Dirigente del IV Dipartimento del Comune di Sorrento, Ingegnere Guido Imperato con la consulenza del Prof. Arch. Guido Riano